Mar 25 Gen 2022
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Chiesta l’interdizione all’attività forenze per il sindaco Manna

Interdizione alla professione forense per la durata di 12 mesi. E’ questa la misura cautelare disposta dal Tribunale del Riesame di Salerno, in merito alla richiesta di arresto avanzata nei mesi scorsi dalla Dda, coordinata dal procuratore capo Giuseppe Borrelli nei confronti di Marcello Manna, sindaco di Rende e avvocato penalista. Per tale provvedimento è stato già proposto ricorso per cassazione, con effetto sospensivo della misura.

Il legale cosentino è accusato di corruzione in atti giudiziari in concorso con l’ex magistrato Marco Petrini, in relazione alla vicenda giudiziaria dell’assoluzione di Francesco Patitucci per l’omicidio di Bruni. Manna, secondo l’accusa, il 30 maggio del 2019 avrebbe consegnato al giudice Petrini la somma di 5mila euro in contanti in cambio di una sentenza di assoluzione nei confronti di Francesco Patitucci, difeso da Manna, già condannato in primo grado, con rito abbreviato, a 30 anni di reclusione per concorso nell’omicidio di Luca Bruni, avvenuto a Castrolibero (Cs) nel 2012.

La Procura il 5 maggio scorso aveva chiesto il suo arresto ma il gip, a settembre, aveva respinto la richiesta di custodia cautelare in carcere. I magistrati campani hanno poi fatto ricorso al Tribunale del Riesame, il quale ha parzialmente accolto la richiesta dell’accusa.