Mer 25 Mag 2022
spot_img
HomeSportCalcioGiro di boa per la Reggina,...

Giro di boa per la Reggina, Cosenza e Crotone devono recuperare il 30 gennaio

Mentre si è concluso il giro di boa per la Reggina, Cosenza e Crotone devono recuperare un turno e nella classifica attuale di Serie B si trovano accompagnate da un asterisco che fa riferimento ad un turno importante per entrambe: l’ultima giornata d’andata non disputata a causa dei rinvii dovuti alla massiccia presenza di positività tra le fila delle due compagini calabresi (partite che verranno recuperate domenica 30 gennaio). Una possibilità, dunque, per le due formazioni rossoblù calabresi in cadetteria – che ancora non sono scese in campo in questo inizio del 2022 – di tornare a capofitto sul mercato nel tentativo di dare una svolta alla stagione in corso.

Sulle sponde del Crati la società rossoblù continua a fare i conti con un mercato difficile e che, al momento, non rispecchia le prospettive dettate dal presidente Guarascio alla vigilia del mercato (“la nostra squadra sarà rafforzata in maniera importante in tutti i reparti”). Nonostante l’ulteriore “assist” da parte della Lega – con il rinvio della sfida contro il Cittadella – sono solo tre le ufficialità (due nello stesso reparto, n.d.r.) che sono state presentate fino ad oggi ed in vista della sfida contro i picchi di Ascoli ci si sarebbe aspettati qualche movimento in più, soprattutto nei reparti avanzati del rettangolo di gioco. Un mercato, dunque, che tra rallentamenti e “scontri diretti” con altre società (Lecce e Vicenza – ad esempio – sulle trattative Asencio e Da Cruz) sembra destinato a risolversi negli ultimi giorni a disposizione.

Sulla costa ionica, all’ombra della solitaria colonna del “Tempio di Hera Lacinia”, i pitagorici hanno la necessità di rinforzare la propria rosa per cambiare le carte in tavola in vista del girone di ritorno. Ripartire dalle fredde acque della bassa classifica, dopo un intero girone d’andata che non ha rispecchiato le previsioni di inizio campionato, ha fortemente condizionato l’aspetto psicologico dell’ambiente rossoblù. È, quindi, giusta la scelta di intervenire sul mercato (soprattutto nel reparto difensivo da dove sono emerse le maggiori criticità) puntando ad assottigliare il più possibile la percentuale di errori che è circoscrivibile all’inquietudine psicologica dei protagonisti emersa dal campo in questa prima metà di campionato.

L’unica squadra calabrese che ha chiuso il giro di boa è la Reggina (Cosenza e Crotone devono recuperare) che, dalle dichiarazioni dei giorni passati, non sembra voler puntare su un rinforzo massiccio della rosa in questa finestra di mercato (anche perché i “tempi sono cambiati” come sostengono il presidente Gallo e il ds Taibi e “non è più possibile sostenere certe spese”) preferendo, invece, la ricerca di giovani di prospettiva. Al rientro dalla lunga pausa del campionato, gli amaranto – che hanno dovuto comunque tener conto dei problemi prodotti dal Covid-19 – hanno ceduto alla forza del Brescia (che lotta, ad oggi, per obiettivi diversi dai calabresi); già dalla trasferta di Monza si potrebbero trovare delle risposte sulle scelte fatte per il mercato da parte della società (chiamata anche a sfoltire la rosa) anche se, probabilmente, si dovrà aspettare la sfida contro la Ternana per avere le giuste conferme.