Mar 24 Mag 2022
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Luigi Bilotto: “Ritratto dal vivo di San Francesco di Paola, a Montalto Uffugo”

di Luigi Bilotto
A Montalto Uffugo nella chiesa di S. Francesco di Paola è conservato il celeberrimo dipinto ad olio su tavola raffigurante il Santo Patrono della Calabria che, si vuole, rappresenti un ritratto dal vero del Santo del 1483.
In quell’anno, infatti, il santo di Paola, diretto in Francia si fermò a Napoli dove Ferrante I d’Aragona commissionò a un pittore fiorentino l’opera che, secondo Romano Napolitano, fu eseguita tra il 1519 ed il 1543 da Bastiano Sangallo. Maria Pia Di Dario ritiene il dipinto di ambito del Ghirlandaio e, interpretando la scritta presente: “BA…ANUS FLORETINUS” vi legge la firma di Sebastiano Mainardi, allievo e cognato del Ghirlandaio. La prestigiosa studiosa ritiene anche che il ritratto sia compatibile con un’età di 67 anni e non di 90 come poteva emergere dalla raffigurazione eseguita dal pittore francese Jean Bourdichon che effettuò una maschera funeraria da cui trasse il ritratto. Viene sconfessata il tal modo l’ipotesi di Michele Cordaro, storico dell’arte ed esperto di restauro secondo cui l’opera di Montalto sarebbe stata realizzata avendo come modello il dipinto di Bourdichon, ipotesi a cui molti studiosi si sono attenuti.
Le figure dell’Annunciazione poste in alto, inizialmente nascoste ed emerse durante il restauro eseguito dalla stessa Di Dario, secondo la studiosa furono inserite successivamente, da altro pittore, proprio quando la tavola fu inviata a Montalto alla chiesa dell’Annunziata. In quell’occasione fu dipinta anche la raggiera che cinge il capo del Santo la quale aveva indotto Biagio Cappelli a datare il dipinto non anteriormente al 1507 data della morte, o 1519 data della canonizzazione. Il dipinto è racchiuso in una bella cornice intagliata eseguita da Alfonso de Munno nel 1925. Per Giorgio Leone il pittore che eseguì l’opera è dell’ambito del Pinturicchio.