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Corigliano Rossano, gli infermieri del Giannattasio lanciano l’ennesimo grido d’allarme

Peggiora la situazione nel Pronto Soccorso di Rossano. Infermieri stremati lanciano l’ennesimo grido d’allarme puntualmente ignorato dalle autorità competenti.

Ci ammaleremo tutti” scrivono nell’ennesima missiva inoltrata il 21 gennaio al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, al commissario dell’Asp di Cosenza Vincenzo La Regina, al direttore sanitario dell’Asp di Cosenza Muraca, al direttore dello spoke Corigliano Rossano Pierluigi Carino e al direttore del dipartimento emergenza – urgenza Corigliano Rossano Natale Straface. Una lettera di denuncia ancora una volta caduta nel vuoto.

“In relazione all’ultima nostra comunicazione – scrivono gli infermieri – del 29 dicembre 2021, a proposito di gravi inottemperanze in Pronto Soccorso: locali non idonei, mancanza di tamponi, carenza di personale, quindi inefficienza generale, non è cambiato nulla, ma oggi iniziano i trasferimenti del personale dall’Ospedale di Rossano verso le strutture annunciate di prossima apertura. L’aspetto più triste è non aver ricevuto alcuna risposta o proposta. Ci ammaleremo tutti”.

I sanitari sono stati trasferiti negli ospedali di Tabisacce e Cariati cui riapertura è stata decretata dal presidente della Regione Roberto Occhiuto. Attualmente dopo l’infarto che ieri ha colpito uno dei medici del Pronto Soccorso di Rossano restano solo in sei a coprire i turni delle due unità d’emergenza: Corigliano e Rossano.