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Inquinamento, città calabresi assediate da smog e polveri sottili

In Italia l’emergenza smog resta un problema cronico. Il 2021 è stato un anno nero, non solo per via della pandemia ancora in corso, ma anche e soprattutto per la qualità d’aria.

Su 102 capoluoghi di provincia analizzati, nessuno è riuscito a rispettare tutti e tre i valori limite suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ossia una media annuale di 15 microgrammi per metro cubo (μg/mc) per il PM10, una media di 5 μg/mc per il PM2.5 e 10 μg/mc per l’N02.

Di fronte a questa fotografia, Legambiente torna a ribadire l’urgenza di ripensare e ridisegnare in prima battuta le aree metropolitane, gli spazi pubblici urbani e la mobilità sostenibile, sempre più intermodale, in condivisione ed elettrica.

Per questo da oggi fino ai primi di marzo prenderà il via anche la seconda edizione della Campagna Clean Cities che dal 3 febbraio al 5 marzo toccherà 17 capoluoghi italiani a partire da Milano per poi proseguire lungo la Penisola.

“Per come emerge dal nostro dossier annuale – dichiara Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria – le città calabresi capoluogo di provincia, pur non rientrando nella parte alta della classifica nazionale, presentano quasi tutte un consistente sforamento dei limiti dell’inquinamento atmosferico in base ai parametri di concentrazione media annuale di Polveri sottili (PM10 e PM2.5) e di Biossido di azoto (NO2). Si tratta di dati che destano preoccupazione sulla qualità della vita nelle nostre città e ci impongono la necessità di ridisegnare i contesti urbani a misura d’uomo.

Auspichiamo un deciso cambio di rotta delle Pubbliche Amministrazioni verso una transizione ecologica ormai indispensabile. Pensare a nuovi parchi ed aree verdi, a strade e quartieri liberi dalle auto, all’incentivazione della ciclopedonalità e del trasporto pubblico elettrico, al miglioramento ed adeguamento della rete ferroviaria regionale.

Tanti e diversi esempi che non costituiscono un’utopia, ma un modo concreto di tutelare l’ambiente e la salute umana e di recuperare quegli spazi aperti di socialità così essenziali per il benessere, soprattutto nella difficile fase pandemica che stiamo vivendo”.

Infine Legambiente lancia la petizione on line “Ci siamo rotti i polmoni. No allo smog!” con la quale chiede al Governo risposte urgenti nella lotta allo smog, a partire dagli interventi sulla mobilità e l’uso dello spazio pubblico e della strada. Firmala anche tu >> https://attivati.legambiente.it/malaria