Nulla è più perfetto del giorno di San Valentino per raggiungere quei luoghi che da sempre celebrano l’amore, anche se in qualsiasi periodo dell’anno, se la destinazione scelta è quella giusta, può trasformarsi come meta ideale per una fuga romantica.
Il paese dell’amore si trova in Calabria, per la precisione, in provincia di Cosenza ed è Belvedere Marittimo. Questo meraviglioso borgo della costa tirrenica che, come tanti altri si trova arroccato in alto, custodisce le reliquie di San Valentino dal 24 maggio 1700, quando vennero date in dono, per volontà del Papa, dal cardinale Gaspare del Carpine, Vescovo di Sabina, a Valentino Cinelli.
Il Santo degli innamorati, conosciuto in tutto il mondo come il vescovo dell’amore, fu dapprima sepolto nel cimitero di Cipriano, poi trasferito a Terni. Nel 1700 Mons. Gaspare Del Carpine, Vescovo di Sabina, cardinale della Santa Sede e Vicario del Papa, consegnò a Valentino Cinelli un’urna con una parte delle reliquie del Santo concedendogli la facoltà di tenerle per sé, donarle oppure esporle in una Chiesa. Dieci anni dopo l’urna con le reliquie fu data in dono a Padre Samuele del convento dei Padri Cappuccini di Belvedere Marittimo.
A riguardo nessun dubbio è possibile perché assieme all’urna nel Convento di Belvedere è custodita anche la lettera del cardinale Del Carpine a Valentino Cinelli, datata 26 Maggio 1700, sottoscritta e controfirmata con sigillo del Cardinale e tanto di firma del Notaio Francesco La Regina che afferma di aver scritto l’atto “manupropria”, cioè di suo pugno.
Trascorrere una giornata Belvedere Marittimo può essere un’esperienza fantastica. Il paese, infatti, oltre ad essere incorniciato in un quadro naturalistico affascinante, offre svariate attrazioni.
Il borgo antico sorge su una sporgenza rocciosa di fronte al mare ed è dominato dalla struttura del castello normanno, tenuto benissimo e tuttora abitato da privati, con una parte visitabile in determinati periodi dell’anno. Il disegno urbanistico mostra un incrociarsi di vicoli e strade strette, bellissimi palazzi d’epoca e antiche porte angioine e aragonesi d’accesso alla città. Nel 1500 gli spagnoli decisero di dotare la zona di numerose torri, i cui resti sono presenti dappertutto, come la Torre del Tirone e la Torre di Paolo Emilio.
Una visita al centro cittadino deve comprendere assolutamente il castello, le quattro porte medioevali, il crocifisso ligneo conservato nella chiesa omonima e l’altorilievo in marmo d’alabastro posto sul portone principale della chiesa di S.Maria del Popolo.
In passato il borgo era circondato da mura intervallate da quattro porte di accesso denominate Porta della Piazza, Porta del Fosso, Porta di Mare e Porta degli Orti. Per quanto riguarda le mura di cinta, oggi restano alcuni ruderi sul lato nord della città, osservabili dalla strada che conduce al centro storico.
Il territorio di Belvedere è arricchito dai Calanchi, particolari sculture naturali che si sono formate in seguito a fenomeni di erosione del terreno provocati dal dilavamento delle acque su rocce argillose. Fino agli anni ’60 la costa di Belvedere Marittimo era occupata da molte di queste strutture, oggi ancora presenti in località S. Litterata, nella Marina.



