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Via mascherine al chiuso e green pass a lavoro, Sileri: il peggio è alle spalle

Via mascherine al chiuso a partire dalla seconda metà di aprile. Dopo la fine dello stato di emergenza il 31 marzo, pare si vogliano rimodulare le misure restrittive come la distanza tra le persone, tornare ad usufruire della capienza normale allo stadio ed addirittura non obbligare ad indossare la mascherina al chiuso. A scandire il calendario delle riaperture è il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri.

“La pandemia volge verso il termine, e questo avviene già da qualche settimana. Se continua così arriveremo a fine mese con meno di 200 o massimo 250 persone in terapia intensiva, così da poter riprendere la normale attività di prestazioni negli ospedali”  dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora. Oggi mancano da somministrare “circa un terzo delle terze dosi, va molto meglio di quel che pensavamo. Dobbiamo proseguire su questa strada per garantire la sicurezza in futuro”, ha aggiunto il medico sul vaccino.

Il sottosegretario al ministero della Salute, prosegue: “Il governo potrebbe anche decidere di rimodulare il green pass, “non dal primo aprile ma nel mese di aprile, con una progressività soprattutto sul lavoro, dove valuterei attentamente un’abolizione prima rispetto al resto”.

Ma la prima cosa da fare, ha spiegato Sileri, “è togliere la distanza tra le persone, tornando usufruire della capienza normale allo stadio o in ufficio e lasciando però la mascherina al chiuso”. Quando si potrà togliere la mascherina al chiuso? “Penso che intorno a Pasqua, a metà aprile – ha detto a Rai Radio1 Sileri – si potrà togliere”.