Questa mattina, il G.U.P. di Salerno, dott.ssa Di Filippo, all’esito di giudizio abbreviato, ha assolto l’On.le Ferdinando Aiello ed il magistrato Dott. Vincenzo Luberto dai reati di corruzione, favoreggiamento e rivelazione di segreti d’ufficio perché il fatto non sussiste.
La procura campana aveva chiesto la condanna degli imputati alla pena di anni tre e mesi sei di reclusione.
L’accusa sosteneva che Luberto avrebbe, in qualità di aggiunto nella Procura di Catanzaro, omesso di iscrivere Aiello nel registro degli indagati, in ragione di un rapporto di amicizia tra i due.
Entrambi gli imputati, nel corso del giudizio, hanno reso interrogatorio dinnanzi al G.U.P. salernitano, chiarendo tutti gli aspetti della vicenda.
Gli avvocati difensori, Enzo Belvedere e Mario Papa, con lunghissime arringhe e avvalendosi di atti documentali, hanno ulteriormente evidenziato l’inesistenza delle ipotesi accusatorie e della totale estraneità dei fatti contestati ai due imputati.
La soddisfazione dell’avvocato di Aiello: «Data l’inconsistenza dell’ipotesi accusatoria, si è optato per il giudizio abbreviato, rito che consente al Gup di entrare nel merito e valutare, funditus, le prove a carico e quelle a discarico. Dagli atti si è, sin dalle prime battute, evinto che i normali rapporti di conoscenza non potessero esser giammai equivocati per ipotesi penali!» ha affermato il legale Enzo Belvedere.
La dichiarazione dell’avvocato Mario Papa, difensore di Luberto: «Abbiamo tenuto un atteggiamento di sobrietà durante la celebrazione del processo e durante le indagini perché riteniamo che debbano essere le sentenze a parlare».



