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Gli ospedali riaprono le visite ai parenti

Le visite ai parenti negli ospedali domani, 10 marzo 2022, saranno ripristinate. In questo periodo di lenta ‘rinascita’ che ci porta verso la fine dello stato d’emergenza Covid stabilito per fine mese, si potrà stare in reparto per 45 minuti al giorno.

Da domani, dunque, si entrerà a far visita solo con ciclo vaccinale completo (quindi aver ricevuto le tre dosi) senza l’obbligo del tampone, oppure se guariti dal Covid e aver completato il ciclo vaccinale primario (due dosi) con l’esito di un tampone negativo.

Ad oggi, infatti, l’accesso a familiari ed amici in ospedale è consentito solo in sale d’attesa e con durate limitate che variano da ospedale a ospedale, ma che di media non superano i 15 minuti. Si tratta di una norma che, dettati i criteri, ristabilisce uniformità in una situazione in cui ogni struttura sanitaria italiana stava imponendo regole differenti.

Infatti, mentre alcuni direttori sanitari hanno aperto l’accesso ai reparti di degenza ospedalieri per consentire le visite ai propri cari altri altri hanno invece sbarrato le entrate, nonostante non ne siano scaturiti cluster. A dicembre 2021, quando i contagi da variante Omicron stavano diventando sempre più importanti, molti ospedali hanno bloccato del tutto le visite dei familiari. Solo i parenti di alcuni pazienti potevano avere accesso in reparto: i parenti di minorenni, di persone con disabilità grave riconosciuta e di chi dimostrava di avere specifiche necessità di assistenza, come ad esempio le partorienti.

Da domani, comunque, ai direttori sanitari “è data facoltà di adottare misure precauzionali più restrittive in relazione allo specifico contesto epidemiologico, garantendo un accesso minimo giornaliero non inferiore a quarantacinque minuti”.