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Donne nella Storia: il sogno, la realtà, l’Amore

“In questa contingenza storica, il mio pensiero, oggi, 8 marzo 2022, vola alle donne ucraine … Donne che soffrono, donne che lottano, accanto ai compagni, ai mariti, ai figli … Lottano per la libertà, con coraggio, con tenacia, con eroismo per un ideale aulico, per un futuro prescindente ogni individualismo. E, affermando questo, il pensiero, il mio pensiero va alle tante donne che hanno fatto la storia e che nella storia hanno lasciato vivida traccia del proprio coraggio, della propria passione, del proprio amore”, scrive la dottoressa Annamaria Palummo, consigliere nazionale Uici.

“Si, perché è l’amore che spinge a lottare per la libertà … Donne che sono esempio, icone, linfa valoriale … Donne come Anita Garibaldi, che nel 1849, nel pieno delle lotte risorgimentali, non ebbe remore a raggiungere il compagno della sua vita, Giuseppe, a Roma, per difendere la Repubblica, l’ideale rivoluzionario, libertario, laico, egualitario che quell’esperienza storica, politica e sociale voleva instillare nella realtà italiana ed europea del tempo, ancora imbrigliata dalle catene di sistemi statuali oppressivi che il vento della Primavera dei Popoli aveva cercato di spezzare e spazzare, senza riuscirci eppur elargendo un lascito morale che avrebbe contribuito a creare i tempi nuovi”.

Per la Palummo “anche per la Repubblica Romana fu così: fu sconfitta militarmente dalle orde francesi ma la sua forza morale non svanì, trovando apoteosi, quasi cento anni dopo, nella vittoria della Repubblica, a cui parteciparono, come elettrici, le donne, e nella Costituzione Repubblicana, nata dalla lotta resistenziale contro l’invasore e alla cui elaborazione, in sede di Assemblea Costituente, il contributo femminile risultò rilevante. E tutto ciò, la nostra Repubblica, la nostra Costituzione, trovò, in effetti, la prima alba a Roma, in quel 1849, sui bastioni del Gianicolo, ove Anita Garibaldi, che era incinta, non ebbe remore a mettere in gioco – proprio come fanno oggi le donne nelle città e nelle pianure dell’Ucraina contro i blindati russi – tutta se stessa, a lottare contro una soverchiante potenza assediante, per dare futuro al sogno della libertà … Quel sogno che solo nel coraggio e nell’amore, di cui unicamente le donne sanno essere fonte stillante, potrà trovare la forza di diventare e restare sempre realtà, in ogni contingenza storica”, la chiosa del Consigliere Nazionale UICI.