Prosegue la guerra in Ucraina, la nazione che anche durante le scorse ore ancora una volta ha dovuto fare i conti con gli attacchi missilistici, con i morti, con il dolore e con la disperazione. Una notte che non ha risparmiato nuova sofferenza alla popolazione civile. Un orrore che pervade tutti.
Le “spaventose” immagini del massacro dei civili di Bucha, cittadina del nord-ovest della capitale ucraina, creano un profondo shock. Nella cittadina satellite di Kiev di 30.000 abitanti, le forze ucraine in entrata hanno trovato corpi di civili uccisi gettati per strada ed esecuzioni sommarie di persone trovate con le mani legate dietro la schiena. Il sindaco teme ci possa essere anche una fossa comune con 300 corpi. “Le immagini dei crimini commessi a Bucha e nelle altre aree liberate dall’esercito ucraino lasciano attoniti. La crudeltà dei massacri di civili inermi è spaventosa e insopportabile.
Intanto il sindaco di Chernihiv, Serhiy Nadal, ha riferito di lanci di razzi nella città che sarebbe stata distrutta al 70% dagli attacchi russi. Segnalate esplosioni a Ternopil, città dell’Ucraina occidentale, capoluogo dell’oblast omonimo. Il sindaco della città, Serhiy Nadal, ha riferito di lanci di razzi nella zona, stando a quanto riporta Pravda Ucraina.
Nella serata degli oscar americani per la musica il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha inviato un messaggio video. Zelensky, in maglietta verde militare e parlando in inglese, ha fatto un parallelo tra come la guerra riduca la musica al silenzio, ma anche come la musica possa mettere fine alla guerra. “I nostri musicisti – ha detto, parlando in inglese – indossano giubbotti antiproiettile invece dei tuxedo. Cantano ai feriti. Negli ospedali. Anche per coloro che non possono sentirli. Ma la musica arriva comunque”. “Comunque – ha aggiunto – noi difendiamo la libertà. Per vivere. Per amare. Per risuonare”. “Nella nostra terra – ha continuato – stiamo combattendo la Russia che porta un silenzio orribile con le sue bombe. Il silenzio della morte”. Poi ha chiuso il messaggio con un commovente appello alla platea di artisti: “Riempite il silenzio con la vostra musica. Riempitela oggi, raccontate la nostra storia. Sosteneteci in tutti i modi che potete. In qualsiasi modo, ma non il silenzio. E allora la pace arriverà”.



