Sab 25 Giu 2022
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La ministra Dadone a Cosenza: “Troppi giovani inattivi, scuola e lavoro mondi separati”

Il Ministro per le politiche giovanili, On. Fabiana Dadone, ha aperto nel pomeriggio a Cosenza la prima giornata del “NEET Working Tour”, l’iniziativa promossa dal Ministero per le Politiche giovanili, in collaborazione con l’Agenzia Nazionale per i Giovani, l’Agenzia Nazionale per le Politiche attive del lavoro e la Carta Giovani Nazionale.

Cosenza è stata scelta tra le undici città dove il NEET Working Tour ha già transitato e sta continuando a transitare in tutta Italia per poi concludersi il 23 maggio a Palermo. Il Tour è una campagna informativa itinerante rivolta proprio ai NEET, quei giovani inattivi, di età compresa tra i 14 e i 35 anni, che non studiano, non lavorano e non fanno formazione e rientra nel “Piano NEET”, una strategia di emersione e orientamento dei giovani inattivi, promosso dal Ministro per le Politiche Giovanili e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Subito dopo il momento istituzionale, il Ministro Dadone, insieme al Sindaco Franz Caruso ha partecipato al primo talk del  NEET Working Tour, sul palco allestito all’interno del truck parcheggiato su Piazza dei Bruzi, mentre venivano aperti gli stand dedicati all’orientamento dei Neet.

“Sono contento della partecipazione di tanti giovani che sono qui presenti in Piazza dei Bruzi” – ha esordito il Sindaco Franz Caruso –  Il primo cittadino ha poi rivolto un particolare ringraziamento al Ministro Fabiana Dadone “perché ha portato l’istituzione in piazza.”

Dal canto suo il Ministro per le politiche giovanili Fabiana Dadone ha sottolineato l’importanza di tornare a parlare di lavoro nelle piazze e riuscire ad incrociare domanda ed offerta, dando ai giovani la possibilità di orientamento in termini di formazione.

“Come governo – ha detto Dadone – abbiamo predisposto un piano strategico insieme al Ministero del lavoro che riguarda una serie di attività che prevedono l’ingaggio e poi l’attivazione di questi ragazzi. Abbiamo predisposto anche un bando specifico insieme ai Comuni proprio per seguire questa attività in termini di prossimità.

Agli stand del NEET Working Tour – ha aggiunto -presentiamo i nuovi lavori e come sono cambiati anche quelli tradizionali, come l’agricoltura, l’artigianato, il settore marittimo, tutti in notevole evoluzione grazie all’innovazione tecnologica. Ma guardiamo anche alle opportunità che vengono dall’Europa come l’Erasmus plus o al servizio civile universale che è una possibilità che noi diamo come Ministero e che non sempre è conosciuta dai ragazzi. Il dato da cui partire è un dato decisamente allarmante e che vede il triste primato dei Neet dell’Italia in Europa.

E’ importante il monitoraggio di questi ragazzi: dove sono, a che punto interrompono il percorso di studio e come provare ad attivarli offrendogli delle possibilità”. L’auspicio del Ministro Dadone è che “non rimangano immobili di fronte al timore di non sapere che direzione prendere. Occorre, come abbiamo fatto oggi, provare a lavorare insieme agli enti locali, che sono quelli che meglio conoscono la realtà territoriale, e provare ad intercettare i ragazzi per mantenere un contatto con loro.

Pensiamo possa essere una strategia funzionale, accanto, naturalmente, a tutto ciò che le politiche attive del lavoro devono prevedere, insieme alla riforma dell’orientamento scolastico”.