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Piscina comunale di Cosenza, la Smile Pallanuoto replica al gestore e chiede trasparenza

Il dibattito riguardante l’impianto natatorio comunale di Cosenza registra un nuovo intervento da parte di Smile Cosenza Pallanuoto. In risposta alle dichiarazioni del gestore della struttura, l’organizzazione ha scelto di distanziarsi dalle dispute personali e dalle dinamiche legate alle cariche dirigenziali, preferendo concentrare l’attenzione su tematiche legate allo sport, agli atleti e alla prospettiva futura del nuoto cittadino.

Secondo quanto espresso dall’organizzazione, l’obiettivo non è alimentare tensioni, ma riportare il confronto sul piano dei fatti. L’identità di Smile viene definita non attraverso i ruoli istituzionali, ma attraverso le persone che la compongono quotidianamente. Come sottolineato nella nota, “la Smile non è un Presidente, non è un dirigente, non è un allenatore, non è un avvocato. La Smile siamo tutti noi”. Questa definizione collettiva include i bambini che muovono le prime bracciate, i ragazzi impegnati negli allenamenti giornalieri, gli atleti che portano il nome di Cosenza in contesti nazionali e internazionali, le famiglie coinvolte nei sacrifici sportivi, oltre ai tecnici e ai volontari.

Una proposta concreta per l’agonismo

Il punto centrale della questione resta la chiusura della piscina scoperta, considerata una risorsa pubblica sottratta alla cittadinanza. Il quesito posto da Smile è diretto: perché una struttura che potrebbe fungere da volano per lo sport locale rimane inattiva? In risposta a questa situazione, l’organizzazione ha avanzato una proposta operativa, distanziandosi esplicitamente da logiche di profitto o concorrenza commerciale.

L’intento espresso è quello di trasformare la piscina scoperta in un centro dedicato esclusivamente all’attività agonistica, federale e giovanile. La disponibilità alla collaborazione con il Comune e le istituzioni competenti è totale, a patto che l’obiettivo sia il rilancio della struttura per fini sportivi.

Come dichiarato dall’organizzazione, “se la piscina scoperta rappresenta un problema gestionale o economico, siamo pronti a collaborare affinché possa finalmente diventare una struttura dedicata all’attività agonistica, federale e giovanile”. Viene ribadito con forza che l’interesse primario non è legato alle attività commerciali, poiché “non vogliamo una piscina per fare impresa. Vogliamo una piscina per fare sport. Vogliamo una casa per l’agonismo”.

L’auspicio finale di Smile Cosenza Pallanuoto è di restituire alla città un luogo capace di ospitare raduni, manifestazioni federali e percorsi di crescita per i giovani talenti, trasformando un impianto attualmente inutilizzato in un patrimonio attivo per l’intero movimento sportivo calabrese.