Sab 25 Giu 2022
spot_img
HomeCronaca16enne picchiato selvaggiamente dallo zio perché...

16enne picchiato selvaggiamente dallo zio perché gay, è successo nel cosentino

Nuovo caso di omofobia in Calabria. Un altro pestaggio assurdo. Sono episodi ormai all’ordine del giorno.

Parlano di violenza, di odio, di discriminazione verso chi è considerato ‘diverso’. E dimostrano quanto sia urgente il cambiamento. Nel modo di pensare, prima che di agire. Nelle leggi, nell’agire quotidiano.

L’omofobia ed il disprezzo per il diverso sono diventati una cultura, o per meglio dire anticultura, dilagante e dilaniante nella nostra società. I fatti avvenuti due giorni fa nel cosentino ne sono l’ennesimo esempio.

<<“Non voglio andare via da casa perchè con mamma sto bene, è solo papà il violento. Mamma mi dice sempre: fatti forza e sii coraggioso”
Ha 16 anni. Il 17 maggio ha deciso di legare una bandana rainbow sul suo zaino e uscire con le sue amiche. Durante il tragitto viene fermato dallo zio paterno (avvisato dal papà). Lo zio parcheggia la macchina, si avvicina e gli dice: “Non vogliamo ricchioni nella nostra famiglia” e gli sferra un primo schiaffo, che diventa poi un pugno e subito dopo un calcio, una serie di calci. Non contento lo zio chiama altri tre uomini (maschi) per aiutarlo. Risultato: 4 costole rotte, setto nasale deviato, lesioni di vario genere. Lo zio lo carica in macchina, lo porta a casa e: “Ora muori in casa”.
Siamo in Calabria

Siamo in provincia di Cosenza>>

E’ questa la terribile denuncia di Silvio Cilento presidente di Arci Cosenza. La violenta storia dell’ennesimo caso di omofobia, resa nota attraverso il suo profilo Facebook.