Sab 2 Lug 2022
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Uno dei castelli più belli e meglio conservati è in Calabria

Il castello di Corigliano Calabro è una fortezza risalente all’XI secolo, sito a Corigliano Calabro, nel comune di Corigliano-Rossano, in provincia di Cosenza. È stato definito come uno “fra i castelli più belli e meglio conservati esistenti nell’Italia meridionale”.

Sorto come fortezza militare nel 1073, il castello fu sottoposto, nel corso del tempo, ad una serie di trasformazioni. I principi Sanseverino, i duchi Saluzzo e i baroni Compagna, ne mutarono e ampliarono la struttura originaria per renderla inespugnabile agli assedi nemici e adattarla, successivamente, a residenza signorile.
Tra il 1487 e il 1495 divenne sede di una guarnigione militare, di proprietà dell’Amministrazione Regia. A questo periodo, per committenza reale, come attesta l’iscrizione lapidea sulla facciata d’ingresso, viene attribuita la costruzione delle torri sui vertici del quadrilatero, secondo i punti cardinali. La realizzazione è ascrivibile, probabilmente, ad Antonio Marchesi da Settignano, allievo di Francesco di Giorgio Martini, architetto militare del re a Napoli, noto nelle corti di tutta Europa.
Tra il 1515 e il 1516, il conte Bernardino Sanseverino fu promotore di ulteriori interventi di modifica che interessarono le seguenti parti della fabbrica: i bastioni, le torri, l’abitazione, le opere di difesa, il fossato e le prigioni. Fra il 1650 ed il 1720, i duchi Saluzzo, nuovi proprietari, ordinarono la costruzione della torre ottagona che sovrasta il Mastio, la cappella di Sant’Agostino e il completamento delle sovrastrutture di copertura.
Nel 1828 il maniero fu acquistato da Giuseppe Compagna. Il suo secondogenito Luigi ordinò, al maestro fiorentino Girolamo Varni, l’esecuzione degli affreschi nella volta della cupola di S. Agostino e del sopralzo della torre Mastio; il Salone degli Specchi al maestro Ignazio Perricci da Monopoli.
Nel 1872 venne commissionato, al maestro Domenico Morelli, celebre ottocentista napoletano, il trittico raffigurante la Madonna delle Rose con ai lati S. Antonio Abate e S. Agostino. Nel 1971 Francesco Compagna vendette il castello, a una cifra simbolica, alla Mensa Arcivescovile di Rossano. Nel 1979, infine, fu acquistato dall’Amministrazione Comunale di Corigliano che, tra il 1988 e il 2002, diede seguito agli ultimi lavori di restauro.

 

Il castello è un monumento nazionale dal 1927 ed è divenuto un museo storico artistico culturale. Il piano superiore del castello viene utilizzato per mostre pittoriche, fotografiche, convegni e altri eventi.

 E’ possibile visitare:
• Il piano Ammezzato, in cui si trovano le prigioni, le cucine ottocentesche in ghisa e la Santabarbara;
• Il piano Nobile, dove visitare:
– le stanze signorili affrescate e arredate con il mobilio di un tempo;
– la sala da pranzo imbandita con ceramiche d’epoca sulle quali troneggia un meraviglioso lampadario in ferro battuto;
– il salone degli specchi che deve il suo nome alla presenza di grandi specchi appesi alle pareti incorniciati da rifiniture in stucco dorato e coperti ai lati da preziosi broccati. La stanza è impreziosita dai lampadari in cristallo di Boemia e dal soffitto dipinto con effetti trompe-l’oeil;
• La torre Mastio, primo nucleo del maniero, che si sviluppa su cinque livelli, quattro dei quali, collegati da una scala in ghisa costruita da maestri Napoletani, sono interamente affrescati dall’artista Girolamo Varni.
La visita permette di fare un tuffo nel passato.
Le sale, arredate con mobilio originale, ricreano suggestive atmosfere di epoche ormai lontane.