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Calabria: una penisola con piatti tipici di terra

La Calabria costituisce una delle due estremità meridionali della penisola italiana e, a sua volta, è una penisola allungata fra il Mar Tirreno e lo Ionio.

Nell’interno, si stende l’estremità meridionale degli Appennini. A nord, il massiccio del Pollino (2.267 m) più a sud l’Appennino Calabro. Lungo il versante tirrenico formazioni montuose arrivano spesso in prossimità della costa, come nel caso della Catena Costiera (M. Cocuzzo, 1.541 m) nell’immediato entroterra di Paola.

Lungo le coste, nelle piane e sui versanti collinari sono situati anche i terreni migliori per l’agricoltura, che continua a essere importante nell’economia della Calabria. Un tempo si coltivava soprattutto grano, e poi olivi, viti e agrumi (famoso il bergamotto); oggi stanno diventando importanti anche gli ortaggi, la frutta (fichi, fragole) e i fiori coltivati in serra.

La Calabria è dunque una terra prevalentemente montuosa e collinare ma vanta anche un ingente sviluppo costiero di oltre 700 km bagnato dal mar Tirreno e Ionio.

Dai salumi ai formaggi, dagli agrumi alla liquirizia, dal pesce alle piante aromatiche la varietà gastronomica è infinita e riesce a soddisfare anche i palati più esigenti anche se i piatti tipici sono perlopiù di terra. Nel campo della salumeria si contano alcuni importanti prodotti DOP tra cui il capocollo, la soppressata di Calabria e la pancetta di Calabria.

Il prodotto più famoso, apprezzatissimo anche all’estero è la celeberrima ‘Nduja di Spilinga per cui è in corso l’iter per il meritato riconoscimento IGP.

La Calabria è anche terra di pascoli e quindi ricca di prodotti caseari tra cui il più famoso è sicuramente il caciocavallo Silano, anch’esso insignito della denominazione DOP. Tra gli altri prodotti si annoverano la Giuncata, formaggio fresco tipico dell’altopiano della Sila, la ricotta affumicata dal sapore intenso ed affumicato, e il Pecorino di Crotone DOP dal gusto sapido e piccante.

La cucina calabrese è ricca di numerosi piatti tipici, soprattutto di terra, senza dimenticare i dolci. Tra i pochi piatti di mare al primo posto c’è la sardella, una conserva a base di pesce tipica delle provincie di Crotone e di Cosenza. Chiamata anche “caviale dei poveri” o rosamarina, la sardella è una salsa di bianchetti, arricchita con peperoncino e sale.

Numerosi i succulenti piatti calabresi di terra. Uno dei più rinomati è il morzeddhu, lo stufato a base di interiora di vitello considerato un vero e proprio simbolo gastronomico della città di Catanzaro. Il Morzeddhu, che in dialetto calabrese vuol dire piccolo morso: si prepara con il cuore, i polmoni, la milza, il fegato, lo stomaco e la trippa di vitello, a cui si aggiunge concentrato di pomodoro, abbondante peperoncino piccante, sale e origano.

Ed ancora la cuccìa è un piatto tipico della provincia di Cosenza, a base di grano bollito, carne di capra e di maiale. Poi tipiche della città di Reggio Calabria, le frittole sono un piatto a base delle parti di scarto del maiale, come ossa con pezzi di carne che restano dopo la pulitura, pelle e alcune interiora. Ed ancora una pietanza a metà strada tra un contorno e un secondo piatto, le melanzane ripiene, che si prepara prevalentemente d’estate. Piatto tipico della città di Cosenza, le patate ‘mpacchiuse devono il loro nome al fatto che, una volta pronte, risulteranno “mpachiuse”, cioè appiccicate tra loro. Appartenenti alla tradizione natalizia, ma apprezzati tutto l’anno anche i cuddrurieddri, delle ciambelline fritte, tipiche della provincia di Cosenza.