HomeSportCalcioConferenza Inzaghi: "Voglio una Reggina coraggiosa"

Conferenza Inzaghi: “Voglio una Reggina coraggiosa”

Dopo i ringraziamenti iniziali del nuovo proprietario della Reggina Saladini e del presidente Cardona che ritorna sulla questione trasparenza – delineando il punto sulla situazione del terreno di gioco, al 90% impraticabile nelle prime due uscite di campionato – si parte con le prime dichiarazioni di Filippo Inzaghi, nuovo allenatore della Reggina 1914.

La situazione in casa Reggina comincia a prendere forma ma ancora c’è tanto lavoro da fare, e questo lo sa bene anche Filippo Inzaghi (nuovo tecnico amaranto) che apre chiedendo proprio “alla gente di avere pazienza, non metto le mani avanti ma per diventare vincenti bisogna seguire un percorso che all’inizio sarà difficile” – non nasconde Inzaghi – “mi dispiace giocare le prime due partite fuori casa per colpa della condizione del terreno di gioco.

Il blitz a Formentera e la decisione di venire a Reggio

Mi ha convinto, oltre al contratto, il fatto di essere voluto a tutti i costi. Dopo quello che ho passato, questo è quello che cercavo. Ero a Formentera con la mia famiglia, ero tranquillo di stare fermo dopo l’anno difficile concluso e se questa società non avesse fatto quello che ha fatto non sarei qui oggi. Penso che la mia carriera non meriti certe bastonate, quando faccio l’allenatore conosco i rischi ma noi (allenatori, n.d.r.) dobbiamo essere rispettati. Qui penso di poter ritrovare appieno la grande passione che ho. Il blitz a Formentera ha completato il cerchio”.

Ora bisogna costruire

Ci siamo dati delle priorità e, ad oggi, quella più importante è di costruire la squadra. Cercherò di capire quali elementi si sposino meglio con il progetto. Non ci facciamo ingolosire da nomi e vogliamo giocatori che vengano a Reggio con grande voglia e non per i soldi. Ancora non ho parlato con nessun giocatore perché voglio vederli sul campo. Su Menez sono contento di averlo rivisto ma, come tutti gli altri, deve dimostrarmi di avere la voglia di rimanere a Reggio. Abbiamo poco tempo per diventare una squadra ma io sono abituato a rimboccarmi le maniche. È un progetto triennale ma ci teniamo a far vedere il più presto possibile una Reggina combattiva in campo”. Sulla questione giovani secondo Inzaghi “bisogna avere il giusto mix ma ho sempre dimostrato nella mia carriera che non mi esimo da far giocare i giovani, se bravi. In questi allenamenti cercherò di capire il materiale a disposizione e come intervenire sul mercato. Se raggiungeremo gli obiettivi prefissati sul mercato mi piacerebbe giocare con un 4-3-3, altrimenti si può cambiare

Squadra con cuore e carattere

L’approccio al campionato dovrà essere positivo ed aggressivo – continua Inzaghi – noi cercheremo di vincere nonostante conosciamo le nostre difficoltà. Piano piano riusciremo a mettere tutto in ordine e diventare competitivi. Ci vuole equilibrio e cioè pensare da dove partiamo e crescere nel tempo per arrivare ai nostri obiettivi. Voglio una Reggina coraggiosa“.

Un tifo molto caloroso

Ieri ho trovato un affetto incredibile, volevo ringraziare veramente, oltre la società, i tifosi della Reggina. Quello che è successo ieri in aeroporto è stato qualcosa di straordinario. Il loro affetto, la loro voglia è quello che mi ha spinto a capire che piano piano parleremo di qualcosa che ci resterà per tutta la vita”.

Saladini: “Sognare non costa nulla, però bisogna lavorare per raggiungere quei sogni. In Pippo ho visto, come me, la voglia di realizzare cose importanti e per questo ho deciso di riportarlo in Italia, a Reggio. Devo dire che questo è stato il risultato di uno straordinario gioco di squadra, io ho dato la stoccata finale con il blitz a Formentera ma dietro c’è un grande lavoro del ds Taibi, il direttore Martino e il presidente Cadorna”.