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Sempre peggio le cure in Calabria, tempi lunghissimi per le visite domiciliari

Sempre pessima la qualità dei servizi resi in campo sanitario che non migliorano affatto rispetto agli anni precedenti, in gran parte riconducibile all’emergenza sanitaria. Molte le criticità segnalate sulle visite specialistiche domiciliari.

L’ostacolo, per quanto riguarda il Distretto sanitario di Cosenza, è rappresentato dai pochi specialisti disponibili a prestare servizio. La denuncia arriva da un nostro lettore. L’uomo ci riferisce che per una visita neurologica domiciliare i tempi sono biblici perché ci sarebbe un solo medico specializzato in neurologia per tutto il Distretto. A distanza di un mese dalla richiesta, infatti, ancora ad oggi non si riesce ad avere una data certa.

Insoddisfacenti, dunque, sono i risultati ottenuti sul fronte dell’assistenza e visite domiciliari, su cui avevano già puntato i provvedimenti assunti per fronteggiare l’emergenza sanitaria (aumento dal 4 per cento al 6,7 della popolazione oltre i 65 anni e dallo 0,15 per cento allo 0,3 di quella inferiore ai 65 anni) e su cui punta anche il Piano di ripresa e resilienza per l’assistenza territoriale.

Tali prestazioni specialistiche domiciliari, oltre ad essere essenziali e necessarie, perché erogate solo a pazienti fragili, sono anche un risparmio per il sistema, per la prevenzione dell’aggravamento di condizioni cliniche che peggiorando graverebbe su cure successive più complesse e costose o ancora con accessi in Pronto Soccorso e ricoveri ospedalieri.