Mar 16 Ago 2022
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Hollywood sbarca in Calabria con Michael Radford, Jeremy Piven e Richard Gere

Hollywood sbarca a Catanzaro per il Magna Graecia Film Festival. Mentre sale l’attesa per la superstar Richard Gere, ieri la rassegna ha ospitato altri due straordinari profili internazionali come il regista Michael Radford e l’attore Jeremy Piven accolti dal direttore artistico Gianvito Casadonte e dal commissario della Calabria Film Commission Anton Giulio Grande. Radford, nome legato al successo de “Il postino” con Massimo Troisi, ha tenuto una conferenza stampa mattutina e poi ritirato la colonna d’oro di Michele Affidato sul palco dell’arena porto. “E’ un grande piacere essere qui in Calabria, ogni cosa qui è speciale – ha detto -. C’è un calabrese ovunque e c’era un calabrese anche nel Postino. Troisi era molto malato quando girammo il film, e in tutte le parti in bicicletta che non riusciva a girare fu sostituito da un attore calabrese”. Radford – che ha ritirato il premio dalle mani di Nadia Tereszkiewicz, attrice e membro della giuria opere internazionali – ha anche rivelato l’intenzione di lavorare ad un altro film italiano: “Magari potrei girarlo proprio in Calabria”.

Jeremy Piven è stato, invece, il protagonista della masterclass al Chiostro del Complesso San Giovanni in cui si è raccontato stimolato dalle domande di Silvia Bizio. “Negli Stati Uniti siamo consumati dal concetto di chi è “hot”, chi ha successo in un determinato momento, e il mio momento è arrivato dopo tanti anni con il primo ruolo in televisione in“Seinfeld”. Il grande successo che l’ha poi consacrato è stato quello di “Entourage” per cui ha vinto il Golden Globe. “Non è stata una sorpresa – ha detto – perché so che il pubblico è affascinato dalle storie che si nascondono dietro le quinte di Hollywood. Ho capito che se avessi recitato in modo autentico il ruolo del businessman avrebbe funzionato, e infatti si parla oggi di un rifacimento”. La supermodel Eleonora Pieroni ha chiamato sul palco serale lo stesso attore per la consegna della colonna d’oro. In platea anche lo stilista Domenico Vacca, costumista che veste tanti attori di Hollywood tra cui lo stesso Piven, che in occasione di un breve talk ha parlato del bellissimo rapporto con la Calabria: “Sono partito da Andali e arrivato a New York dove ho creato la mia prima collezione, portando negli Stati Uniti lo stile italiano. Io produco tutto nel sud Italia, stiamo creando una nuova generazione di sarti per affermare sempre più l’importanza del Made in Italy che all’estero è amato moltissimo”.

Lo spazio musicale della sesta serata ha visto protagonista Malika Ayane: “Quando parlo con le persone più o meno coinvolte in questo festival noto sempre un grande entusiasmo”, ha commentato affiancata da Carolina Di Domenico.  “Il cinema per me è fondamentale, ci ho sempre passato molto tempo”, ha aggiunto prima di regalare al pubblico una performance live con il suo singolo “Una ragazza” e ritirare la colonna d’oro alla carriera. Altro momento emozionante quello con Ricky Tognazzi che al Supercinema oggi, alle 18, terrà una masterclass prima della proiezione di un doc dedicato alla figura del padre Ugo per i cento anni dalla nascita: “Non ho mai fatto un tappeto rosso così – ha detto nel ricevere la colonna d’oro alla carriera -. Grazie anche a nome di papà per questo meraviglioso manifesto. È stato un bellissimo regalo per il suo compleanno, lo apprezzerà molto. Il cinema non morirà mai, è bello anche dargli una spinta con questi eventi”. Colonna d’oro per l’informazione, invece, per il giornalista Rai Leonardo Metalli che ha esclamato: “Lunga vita a questo festival”.

Ospite della kermesse, per una chiacchierata sul calcio insieme ad Alessandro Russo della Calabria Film Commission, è stato anche l’ex bandiera giallorossa Massimo Mauro che ha ripercorso la sua storia con il Catanzaro. “Non pensavo di diventare un professionista – ha detto – un giocatore di Serie A. E’ difficile far capire quanto è emozionante e soddisfacente vincere con la maglia della propria città. Il Catanzaro in serie A coinvolgeva tutta la città. E’ un po’ come il MGFF che per la nostra città è paragonabile alla Champions”. Alessio de Leonardis e Vinicio Marchioni hanno, infine, presentato il film in concorso “Ghiaccio”. “Una storia che pone il focus sul lato più umano di ognuno di noi: si dà grande importanza alla funzione dei padri nella vita dei figli e dei figli nella vita dei padri. È un monito a credere nei propri sogni nonostante le mille difficoltà e a sfruttare le occasioni che la vita può regalarci”.

Il MGFF ha sposato anche la causa e l’impegno sociale della Lilt, Lega italiana per la lotta contro i tumori, la cui testimonianza è stata portata dalla vicepresidente nazionale Concetta Stanizzi: “Bisogna parlare della malattia, fare prevenzione, giocare d’anticipo. La prevenzione è un atto d’amore per noi stessi e per chi ci circonda. Grazie a Gianvito Casadonte che mi ha permesso di veicolare su questo palco un messaggio così importante”.