Gio 6 Ott 2022
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Anche oggi Cosenza vive in un incubo: tanti, troppi gli arresti di ieri

I numeri della maxioperazione contro la ‘Ndrangheta di ieri sono da rabbrividire. Agghiacciante pensare a 237 indagati, 202 arresti perché presumibilmente appartenenti alla malavita organizzata.

Nella città di Cosenza e nei paesi limitrofi non si parla d’altro. L’argomento che tiene banco è il duro colpo inflitto dalla Dda di Catanzaro, diretta da Nicola Gratteri. Molti i nomi degli indagati, tanti “conosciuti” per i loro trascorsi delinquenziali, esponenti della criminalità organizzata cosentina, altri invece insospettabili come amministratori locali, professionisti, imprenditori.

Tra gli arrestati, infatti, ci sono nomi illustri della politica della zona, come l’attuale sindaco di Rende e presidente di Anci Calabria, l’avvocato Marcello Manna, e il suo assessore ai Lavori pubblici, Pino Munno, oltre a quello deputato alla manutenzione e al decoro urbano di Cosenza, Francesco De Cicco. Per i tre disposti gli arresti domiciliari.

Ciò che si sa è che le indagini riguardano un periodo compreso tra il 2017 e il novembre del 2021 e sono state sviluppate attraverso intercettazioni ambientali e telefoniche, pedinamenti, videofilmati, controlli telematici e dichiarazioni di collaboratori di giustizia. A coloro che sono stati raggiunti da un avviso di garanzia vengono imputati reati come l’associazione di tipo mafioso; estorsioni; usura; esercizio abusivo del credito; danneggiamenti; reati in materia di armi e munizionamento; delitti contro la persona, contro il patrimonio, contro la pubblica amministrazione; traffico di stupefacenti; riciclaggio; reimpiego di denaro in attività economiche; intestazione fittizia di beni; scambio elettorale politico-mafioso e aggravati dalle finalità di agevolazione mafiosa.