Mer 28 Set 2022
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Termosifoni giù di due gradi e accesi fino a due ore in meno per contrastare la crisi del gas

Termosifoni giù di un-due gradi e accesi una-due ore in meno da ottobre, ipotesi di rimodulare il livello di riscaldamento per aree geografiche (più freddo al Sud, più caldo al Nord).

Sono alcune delle misure del piano per risparmiare energia di fronte all’emergenza prezzi che il ministro dell’ambiente Roberto Cingolani ha presentato al consiglio dei ministri.

«Mediante misure di minima riduzione delle temperature del riscaldamento, l’utilizzo di combustibili alternativi per limitati periodi e l’utilizzo ottimizzato dell’energia sarà possibile conseguire risparmi variabili dell’ordine tra 3 e 6 miliardi di metri cubi di gas in un anno», ha fatto sapere il ministro Cingolani.

Per ora nessun obbligo, ma sarà possibile imporre chiusure. Escluso il ritorno alla Dad a scuola e allo smart working per risparmiare.

Per quanto riguarda le imprese, con due misure ministeriali che saranno finalizzate entro la prima metà di settembre, «che riguardano l’energy release (circa 18 twh) e il gas release (circa 2 miliardi di metri cubi)», ci saranno prezzi controllati per supportare le aziende energivore e gasivore: in pratica sarà loro riservata una quota di energia a prezzi più bassi.