Gio 29 Set 2022
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Inchiesta “Reset”, il sindaco di Rende Manna respinge ogni accusa

“Il sindaco di Rende Marcello Manna ha scelto, per doveroso rispetto dell’Autorità Giudiziaria, di non reagire alla incredibile campagna di aggressione mediatica della quale è stato fatto oggetto in questi giorni, prima di rendere l’interrogatorio di garanzia.

Oggi l’avv. Manna non si è limitato a protestare la propria assoluta estraneità ad ogni preteso accordo elettorale illecito, ma ha fornito alla Procura ed al Gip documentazione di sue attività amministrative obiettivamente incompatibili con quella infondata ipotesi accusatoria”.

A riferirlo sono, in un comunicato, gli avvocati Gian Domenico Caiazza e Nicola Carratelli in riferimento alla posizione del primo cittadino di Rende, loro assistito, destinatario, nei giorni scorsi, di un provvedimento di misura cautelare agli arresti domiciliari nell’ambito dell’operazione della Dda di Catanzaro che ha portato all’esecuzione di 202 misure restrittive.

Questa mattina, Marcello Manna ha, dunque, negato di aver qualsiasi tipo di coinvolgimento nelle vicende a lui contestate e finite nelle carte dell’inchiesta e fornito alla Procura ed al gip documentazione di sue attività amministrative «obiettivamente incompatibili con quella infondata ipotesi accusatoria».

La difesa ha formulato istanza di revoca della misura cautelare disposta nei confronti del proprio assistito