La giornata di ieri ha rappresentato un momento di profonda spiritualità e condivisione per le centinaia di pellegrini che, reduci dal triduo di preparazione in onore di San Francesco di Paola, si sono messi in cammino per la marcia della riconciliazione. Un percorso di 18 chilometri che ha visto la partecipazione straordinaria dell’attore Walter Nudo, originario di Mendicino, il quale ha accompagnato il gruppo dall’alba fino all’arrivo a Paterno Calabro, trasformando l’evento in un’esperienza di meditazione collettiva tra canti e preghiera.
Le tappe del pellegrinaggio e le testimonianze
Il cammino è stato scandito da tre soste principali a Mendicino, Laurignano e Dipignano, dove l’ospite d’onore ha offerto brevi ma intense testimonianze personali. La presenza della croce, del bastone di San Francesco e di uno striscione ha guidato i passi dei partecipanti, accolti con calore lungo il tragitto dai padri passionisti e dai volontari della festa del SS. Ecce Homo di Dipignano. Walter Nudo, insieme a suo cugino Franco Nudo della Locanda Del Re che ha collaborato all’organizzazione parrocchiale, ha condiviso riflessioni profonde che hanno toccato il cuore dei presenti, sottolineando il valore della ricerca interiore e della pace.
L’accoglienza a Paterno e i momenti comunitari
Una volta giunti a Paterno, i pellegrini sono stati ricevuti dai Padri Minimi, che come da tradizione hanno aperto le porte del convento rendendolo una casa per l’intera comunità. Nel vortice di emozioni della giornata, alcuni momenti hanno lasciato un segno particolare: la realizzazione del segno dei lacci, l’adorazione eucaristica animata dai Kantiere Kairòs e il pranzo fraterno nel giardino del convento, reso possibile grazie al contributo dei volontari parrocchiali e della Proloco di Paterno.
Celebrazioni e ringraziamenti
La messa è stata l’occasione per celebrare la vita comunitaria, con la ricorrenza di un 50° anniversario di matrimonio e la presentazione delle coppie di fidanzati della parrocchia. Oltre al ringraziamento per Walter Nudo, il riconoscimento è andato a don Battista dell’associazione Stella Cometa OdV, che ha percorso l’intero tragitto a piedi, a don Jairo nel suo secondo anniversario di sacerdozio, all’Unitalsi di Cosenza e a tutte le autorità e i volontari che hanno garantito la sicurezza e la riuscita della manifestazione. I partecipanti sono rientrati con la consapevolezza di voler rinnovare la propria vita, cercando in Dio un senso che superi i limiti umani per vivere come instancabili mendicanti d’amore.



