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Terrore nel mar Ionio: squalo Mako attacca un motoscafo

Un’ordinaria giornata di pesca si è trasformata in un’esperienza ad alta tensione nelle acque dello Ionio, precisamente a largo di Gallipoli. Un imponente esemplare di squalo Mako (noto anche come “ossirina”) ha seminato il panico tra i diportisti a bordo di un’imbarcazione, arrivando a colpire fisicamente lo scafo durante una manovra aggressiva.

L’impatto e la testimonianza

A documentare l’incredibile incontro è stato Giuseppe Zacà, uno dei pescatori presenti, che ha immortalato la scena in un video poi diventato virale sui social. Secondo il racconto del testimone, il predatore avrebbe puntato l’imbarcazione con una velocità fulminea:

“Ha virato bruscamente colpendo la chiglia con una forza inaudita. Abbiamo avvertito un colpo secco e una vibrazione che ci ha scosso profondamente; la prua è sussultata e il motore ha emesso un sinistro rumore metallico.”

Le cause dell’aggressione

Il Mako, annoverato tra le specie marine più veloci e potenzialmente pericolose per l’essere umano, presentava una ferita evidente sul corpo. Gli esperti ipotizzano che proprio il dolore causato dalla lesione, unito al fastidio provocato dalle frequenze sonore del motore, possa aver spinto l’animale a reagire con tale irruenza contro la parte anteriore del natante.

I precedenti nella zona

Non è la prima volta che le coste salentine diventano teatro di simili avvistamenti. Già nell’estate precedente, nel mese di agosto, un altro esemplare di Mako di dimensioni ridotte era stato segnalato nelle vicinanze di Porto Cesareo. Questo nuovo episodio conferma la presenza costante di questi grandi predatori nel mare pugliese, regalando ai pescatori locali un ricordo indelebile, seppur carico di spavento.