Gio 29 Set 2022
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Povertà individuale e familiare, Calabria terza regione per incidenza

In queste settimane scandite da annunci sui prossimi rincari e sull’aumento del costo della vita, l’Istat ha aggiornato i dati sull’indice di povertà in Italia: al 2021 sarebbero 11 milioni e 100 mila i nuclei familiari in condizione di indigenza sparsi lungo tutta la penisola, ma con una maggiore presenza nel centro-sud e nelle isole.

Nella “classifica” stilata dall’ente di statistica sorprende la Puglia: secondo i dati del 2021 è la prima regione in Italia per numero di famiglie povere, con una percentuale schizzata al 27,5% rispetto al 18,1% del 2020. Segue la Campania (22,8%) e la Calabria (20,3%).

Dati che non cambiamo se si prende in considerazione la percentuale di individui poveri, e dunque non più nuclei familiari ma singole persone. Maglia nera per la Puglia, con il 32,2% della popolazione in condizione di indigenza, seguita sempre dalla Campania (29%) e dalla Calabria (24,1%).

Ad essere maggiormente colpite le famiglie più numerose, in particolare quelle con più figli ancora minorenni. L’indice di povertà è più alto nelle fasce d’età giovanili (18-34) e lavorative (35-54), mentre diminuisce sensibilmente oltre la soglia dei 55 anni.

Evidente, infine, la differenza in base alla composizione familiare: le famiglia italiane in condizione di povertà assoluta sarebbero il 5,7%, mentre le famiglie di stranieri sarebbero il 30,6%.