Mar 27 Set 2022
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Allarme per il prezzo del pane: lieviterà ancora

Il caro bollette, insieme alla difficoltà nel reperire le materie prime, mette a rischio anche uno degli alimenti più consumato in Italia e ancor di più al Sud: il pane. Il suo prezzo, già caro nell’ultimo periodo, potrebbe raggiungere livelli che si credevano impensabili.

A lanciare l’allarme sul pane è intervenuta nelle ultime ore Assipan, l’associazione italiana dei panificatori di Confcommercio, che rappresenta il punto di riferimento per le imprese e le aziende che operano nel settore della lavorazione e della produzione di questo alimento. Lo scenario descritto dai vertici di categoria è di quelli davvero drammatici, un quadro che rende bene l’idea su quanto l’instabilità energetica internazionale stia incidendo in questo momento storico sull’economia del nostro Paese, finendo per gravare sulle tasche dei contribuenti.

La dinamica è tanto crudele quanto lapalissiana. Il costo delle bollette è quintuplicato per le industrie del comparto, molti imprenditori hanno deciso di prendere misure drastiche come il ricorso alla cassa integrazione o lo spegnimento dei macchinari con conseguente chiusura prolungata dopo lo stop del periodo estivo. Le spese di gestione sembrano sempre più insostenibili e moltissime aziende si ritrovano davanti ad una scelta terribile: fermare il proprio lavoro e quello di migliaia di dipendenti con famiglie a carico, oppure alzare il prezzo del pane.

Una soluzione, quest’ultima, che ha già investito decine di alimenti e bevande (anche quelli, appunto, da sempre ritenuti intoccabili), il cui costo sugli scaffali dei supermercati è salito a dei livelli record. Così purtroppo accadrà anche al pane, che nei forni e nelle botteghe di tutta Italia – come illustrato dagli esperti di Assipan – arriverà ad essere venduto ad un prezzo molto più alto rispetto ai normali standard a cui siamo abituati, arrivando a toccare il record di 6 euro al chilogrammo.