I cani che diventano gli occhi di chi non può vedere, è questo il tema dei tre incontri organizzati dall’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti di Cosenza a sottolinearne l’importanza e l’istituzione di una “Giornata nazionale del cane guida” che, ogni 20 ottobre, serve a riportare l’attenzione su un tema il più delle volte tenuto al margine.
Tanti gli aspetti esaminati durante i lavori per far comprendere il valore di questo amico a quattro zampe che, grazie a un particolare e preciso addestramento, permette alla persone cieche di muoversi in libertà. Tra il cane e la persona non vedente si crea una perfetta simbiosi che consente alle persone non vedenti di vivere una vita lavorativa e sociale in totale autonomia.
A moderare il primo incontro presso il Museo del Presente di Rende la consigliera Nazionale UICI Dott.ssa Annamaria Palummo . I cani guida per non vedenti rientrano nella categoria dei “cani da assistenza” e sono utilizzati per l’aiuto e il sostegno degli individui affetti da cecità o dalle persone ipovedenti.
Come ottenerne uno e cosa dice la legge al riguardo lo ha esposto bene l’avvocato Simona Bruno che si è soffermata soprattutto sugli aspetti legali. Toccanti anche le testimonianze, una delle quali di Gianluca Bilotta e Ray. Intervenuti inoltre, l’istruttore di Orientamento e Mobilità, Giovanni Visalli Garufi ed un veterinario della Clinica VetLife.



