HomeSportCalcioCosenza, in ritiro per ricominciare

Cosenza, in ritiro per ricominciare

Sono passati un paio di giorni dalla roboante sconfitta del Cosenza, caduto per 5-0 in casa della SPAL, e dopo una valutazione interna della società di Via degli Stadi sono stati diradati tutti i dubbi sul futuro della panchina rossoblù. Nessun cambio, Dionigi continua la sua avventura in terra calabra (almeno fino alla partita con il Frosinone) ottenendo fiducia da parte del patron Eugenio Guarascio nonostante le dichiarazioni prepartita, con le quali proprio il il presidente del Cosenza aveva esplicitamente chiesto un altro atteggiamento rispetto a quello visto nelle gare contro Reggina e Genoa.

Cambio che non è avvenuto, anzi, ma che sembra non aver intaccato la fiducia di Guarascio nei confronti del tecnico Dionigi. La scelta di proseguire con l’allenatore di origini modenesi sulla panchina mira a dare continuità ad un progetto deciso e intrapreso ad inizio stagione. L’esonero potrebbe significare il fallimento di un progetto voluto e costruito con largo anticipo rispetto agli ultimi anni in cui il Cosenza ha sempre dovuto accelerare le operazioni precampionato per potersi far trovare “pronto” ai nastri di partenza.

Il tempo diventa, ancora una volta, nemico del Cosenza, le squadre iniziano a correre, la classifica è sempre più corta e con un’altra sconfitta i rossoblù potrebbero ritrovarsi in terzultima posizione. Ora, i calabresi, sono chiamati realmente ad una svolta già da sabato contro il Frosinone, difficile ma non impossibile, per ricominciare a racimolare punti preziosi in ottica di classifica e di morale, soprattutto quello della piazza di Cosenza che – sentendo il recente passato bussare alle porte – comincia a rumoreggiare. Inizia, ora, un percorso breve ma intensivo per i giocatori che, fino a sabato, sosterranno una doppia seduta di allenamento e un mini ritiro da giovedì.

Da Ferrara il Cosenza è tornato con tante ferite e nessun cambio di marcia, ma la società ha comunque deciso di proseguire sulla strada intrapresa ad inizio anno con la speranza, forse, di riuscire a “lavare i panni sporchi in famiglia”.