“La prima novità di questa iniziativa è che che ci occupiamo della salute del mare durante l’inverno. Era doveroso da parte di Arpacal, alla luce della grande campagna che abbiamo messo in campo l’estate scorsa con la cabina di regia voluta dal presidente Occhiuto, continuare sulla strada tracciata dalla Cittadella.
Lo ha detto il commissario di Arpacal, Domenico Pappaterra nel corso di una conferenza stampa per illustrare le attività di monitoraggio del mare.
“Oggi noi presentiamo i nostri progetti: il primo è quello di installare su 100 impianti di depurazione della Calabria dei campionatori automatici che ci consentiranno di effettuare i prelievi e i controlli da remoto rendendo il sistema più efficace e più efficiente per i cittadini”.
A giudizio del procuratore capo della Repubblica di Vibo Valentia Camillo Falvo “si dovrà ancora fare tanto. Abbiamo iniziato dal tratto tirrenico, che creava maggiori problemi, ma l’attività a favore del mare prosegue e durerà per almeno cinque anni”. Secondo Falvo “i problemi sono tanti” e “non si possono risolvere in poco tempo”.
«Il monitoraggio è appena cominciato». Lo ha chiarito il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, intervenuto all’iniziativa. «Sulla depurazione abbiamo appena iniziato, l’anno scorso abbiamo fatto interventi in urgenza ma ora si tratta di costruire in maniera strutturale un sistema che funzioni senza che il presidente della Regione o i funzionari debbano recarsi direttamente sui depuratori.
La Calabria merita di essere una regione civile, dove tutto funziona senza che si debba ricorrere a strumenti eccezionali. L’Arpacal può svolgere una buona attività, certo è che deve stare al passo con i nuovi tempi della Regione. Non è più tempo di enti che lavorano senza la velocità che i calabresi si attendono».



