Altri guai giudiziari per Marcello Manna sindaco di Rende raggiunto questa mattina da una ordinanza di divieto di dimora. Il Comune di Rende già colpito dall’inchiesta della Dda di Catanzaro sulla ‘ndrangheta a Cosenza, coinvolto anche nell’inchiesta congiunta di carabinieri e guardia di finanza eseguita questa mattina.
Corruzione, rivelazione di segreto di ufficio, falso in atto pubblico, turbativa d’asta, frode in pubbliche forniture, peculato, abuso in atto d’ufficio: queste le accuse.
L’indagine, articolatasi in una complessa e impegnativa attività investigativa, portata avanti dai Carabinieri della Compagnia di Rende e dai finanzieri del Gruppo di Cosenza della Guardia di Finanza, in un arco temporale ampio, ha avuto inizio dai primi accertamenti, relativi ai lavori di “Sistemazione piano viabile e messa in sicurezza Contrada Cutura, località Piano Monello (via Piemonte) e zone varie del comune di Rende, pulizia fiume Surdo per verifica perdite rete fognante” per poi estendersi progressivamente, alla luce delle acquisizioni probatorie intervenute, ad ulteriori vicende, ritenute meritevoli di approfondimenti investigativi.
Nell’ordinanza firmata dal gip bruzio su richiesta della locale procura tre persone, tra le quali l’ex assessore Pino Munno, sono finiti agli arresti domiciliari.
Otto, invece, le misure cautelari interdittive della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio e servizio, dodici misure cautelari interdittive di esercitare attività professionale ed imprenditoriale, adottate dal gip del Tribunale di Cosenza riguardanti soggetti che ricoprono cariche istituzionali e funzionari e/o dipendenti del comune di Rende, imprenditori, professionisti.



