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Nuovo avvistamento di Caravella portoghese sulla spiaggia di Santa Maria di Ricadi

La presenza della Physalia physalis lungo le coste della provincia di Vibo Valentia continua a essere segnalata con regolarità. L’ultimo ritrovamento è avvenuto sul litorale di Santa Maria di Ricadi, dove un esemplare è stato individuato sulla sabbia, confermando un trend che nelle ultime settimane ha interessato diversi punti della Calabria tirrenica. Le immagini documentate sul posto mostrano il tipico galleggiante dalle sfumature violacee e bluastre con i lunghi tentacoli distesi, segni inconfondibili di questa specie.

I precedenti lungo il litorale vibonese e calabrese

L’episodio di Ricadi non è isolato, ma si inserisce in una cronologia di avvistamenti che ha visto il coinvolgimento costante delle autorità e della Guardia Costiera. Il monitoraggio della zona ha registrato una serie di casi ravvicinati: il 3 marzo a Pizzo, il 29 marzo a Bivona e il 15 aprile in località Pennello, a Vibo Marina. In quest’ultima occasione era stata attivata l’ArpaCal per i rilievi necessari.

Il fenomeno non ha riguardato esclusivamente il vibonese, interessando anche il litorale lametino e l’area di Nocera Terinese. Particolare apprensione era stata destata da un video girato da un pescatore a Pizzo, che ritraeva un esemplare vivo mentre galleggiava a breve distanza dalla riva con la sua caratteristica sacca d’aria affiorante. In totale, nel solo Golfo di Sant’Eufemia, sono stati contati sei avvistamenti nell’arco di due mesi.

Caratteristiche e rischi della Physalia physalis

Nonostante venga spesso scambiata per una medusa, la Caravella portoghese è in realtà un sifonoforo, ovvero una colonia di individui polimorfi che cooperano per la sopravvivenza dell’organismo. La sua struttura è composta da una sacca galleggiante che permette alla colonia di spostarsi seguendo l’azione dei venti e delle correnti marine, fattore che spiega il loro arrivo fin sulla battigia.

Il pericolo principale è rappresentato dai tentacoli, che rimangono fortemente urticanti anche quando l’esemplare è spiaggiato o morto. Il contatto con queste fibre può causare reazioni cutanee estremamente dolorose e, in alcuni casi, complicazioni sistemiche.

Raccomandazioni per la sicurezza dei bagnanti

Le autorità locali hanno rinnovato l’invito alla massima prudenza per chi frequenta le spiagge della Costa degli Dei. Sebbene la presenza di questi organismi sia considerata occasionale, è fondamentale non sottovalutare il rischio. La linea guida principale resta quella di evitare assolutamente il contatto fisico con l’animale, assicurandosi di tenere a distanza anche bambini e animali domestici. In caso di avvistamento, è opportuno procedere tempestivamente con la segnalazione agli enti competenti per consentire la rimozione in sicurezza dell’esemplare.