Ven 2 Dic 2022
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Ponte sullo Stretto, Caruso: “Favorevole alla realizzazione del collegamento Calabria-Sicilia”

«Sono sempre stato favorevole alla realizzazione del collegamento Calabria-Sicilia attraverso la costruzione del Ponte sullo Stretto di cui, ciclicamente, si torna a parlare da circa 40 anni, ma senza mai produrre atti e fatti concreti verso questa direzione, sia da parte dei Governi di centrodestra che di quelli di centrosinistra.

Anzi, nel 2006 l’allora ministro alle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, definanzia i fondi Fintecna, destinati ad altro dal presidente Berlusconi. Pertanto non posso che esprimere apprezzamento se il Governo Meloni porta a compimento tale importante opera che Bettino Craxi nel 1985 (37 anni fa) riteneva avveniristica».

È quanto afferma il sindaco di Cosenza Franz Caruso intervenendo nel dibattito in atto sulla costruzione del Ponte sullo Stretto e sulla necessità di superare le tante emergenze infrastrutturali che attanagliano la Calabria e che ne rappresentano l’atavica debolezza.

«Sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto – prosegue il primo cittadino di Cosenza – abbiamo assistito a scontri ideologici e sentito molti trincerarsi dietro la solita frase fatta “ci sono altre priorità”.

In realtà il collegamento stabile tra Sicilia e Calabria rappresenta un’opera extra-nazionale perché realizza il corridoio stradale e ferroviario Berlino-Palermo, per cui è una tappa fondamentale del rilancio del Mezzogiorno e dell’Italia tutta. Un’opera di tale portata, dunque, non può essere trascinata in piccole beghe e polemiche, né su di essa sono accettabili pregiudizi ideologici».

«Mi auguro, pertanto, che oggi la si possa concretizzare ed al contempo mettere mano complessivamente all’obsoleto sistema di collegamento infrastrutturale – continua Caruso – che, in Calabria, si identifica non solo con la E90 (Ss 106 ionica), ieri al centro dell’interlocuzione tra il presidente Occhiuto ed il ministro Salvini, ma anche con le trasversali di collegamento strategico dei due litorali con l’A2. A voler tacere della necessità per la Calabria dell’alta velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria, del potenziamento del Porto di Gioia Tauro e del sistema intermodale aeroportuale regionale.

Tutti interventi di straordinaria portata, la maggior parte dei quali afferiscono alla competenza del Governo centrale, che se fino a ieri non si riuscivano a realizzare per carenza di risorse, oggi, grazie ai fondi del Pnrr, potrebbero essere a portata di mano».

«Il Piano nazionale di ripresa e di resilienza – conclude il sindaco – è uno strumento unico ed irripetibile per modernizzare e rendere competitiva la Calabria che, grazie alla  posizione geografica che ricopre nel Mediterraneo, può aspirare legittimamente ad essere protagonista nei rapporti euro-mediterranei, sfruttando i nuovi assetti economici che si stanno delineando verso l’Africa ed il Medio Oriente».