Il beach club del Capovaticano Resort Thalasso Spa a Ricadi ha conquistato il titolo di miglior stabilimento balneare della Calabria nell’edizione 2026 di “Guida ai migliori beach club d’Italia”. La pubblicazione, ideata e curata dal giornalista Andrea Guolo e dall’attrice e scrittrice Tiziana Di Masi, è edita per il terzo anno consecutivo da Morellini. La struttura situata lungo la Costa degli Dei ha rafforzato la propria leadership confermando il primato regionale già ottenuto nell’edizione precedente, all’interno di una selezione che conta complessivamente 16 stabilimenti balneari calabresi.
I premi speciali assegnati nella regione
Accanto al riconoscimento principale, la guida ha attribuito tre premi speciali riservati a specifiche categorie dell’accoglienza balneare. Il riconoscimento Cà Maiol Award per la miglior ristorazione è andato al ristorante Il Fico del Lido Tahiti di Palmi, struttura che aveva già ottenuto il premio nazionale come beach club più votato dal pubblico in occasione del Gran Galà dei Beach Club d’Italia. Per quanto riguarda l’architettura e l’allestimento degli spazi, il San Greg by Feudi di San Gregorio Award per il miglior design è stato conferito al Buddha Beach di Praia a Mare. Il premio Audit People Award, dedicato a qualità e sostenibilità, è stato assegnato al Cactus Beach di Locri per l’attenzione dimostrata verso le politiche ambientali.
Il ruolo dei beach club nel turismo moderno
Il progetto editoriale estende la propria presenza attraverso il portale italianbeach.club, l’applicazione dedicata, i canali social e il podcast Beach Advisor su Loquis, offrendo una panoramica completa su un settore centrale per l’economia turistica estiva.
“Questa guida è una selezione delle migliori strutture italiane. I beach club hanno un valore sempre più rilevante all’interno del sistema turistico e sono diventati essi stessi una destinazione, esattamente come lo sono gli hotel di prestigio internazionale e come i ristoranti e i locali presenti nei centri balneari d’Italia. L’offerta è in forte evoluzione, anche a seguito dell’applicazione della direttiva Bolkestein che in alcune regioni d’Italia è già avvenuta. Crediamo che il bello debba ancora arrivare”, spiegano gli autori Andrea Guolo e Tiziana Di Masi.



