Due serate caratterizzate da una piazza gremita e un borgo antico trasformato in palcoscenico nazionale ai piedi del Castello Carafa. Il successo della semifinale e della finalissima di Venere d’Italia 2026 conferma la capacità di Cirò di accogliere e sostenere appuntamenti di richiamo, facendo delle manifestazioni culturali uno strumento diretto di valorizzazione del centro storico. La risposta della comunità e dei visitatori giunti da fuori regione definisce l’esito di un appuntamento che ha portato bellezza, musica e intrattenimento nella celebre Città del Vino e di Luigi Lilio.
Successo di pubblico e bilancio positivo per l’evento interregionale
Il bilancio stilato dalle istituzioni locali a conclusione delle serate di venerdì 18 e sabato 19 settembre in Piazza Stefano Pugliese evidenzia il riscontro ottenuto dall’iniziativa. Le fasi decisive della kermesse hanno attratto residenti e turisti attorno alla scenografia del centro storico, culminando con l’incoronazione della nuova regina di bellezza. A conquistare il titolo di Venere d’Italia 2026 è stata Pamela Genca, diciassettenne di Massafra, in provincia di Taranto, salita sul podio con il numero 19.
Patrimonio storico e accoglienza nel cuore del borgo
L’organizzazione dell’atto conclusivo del concorso nel territorio cirotano ha permesso di proiettare l’immagine del borgo su scala nazionale. Piazza Pugliese e il Castello Carafa sono diventati parte integrante della narrazione visiva dello spettacolo, mostrando la versatilità degli spazi storici locali nel gestire eventi strutturati in grado di generare flussi turistici e visibilità mediatica.
Grandi ospiti tra musica e intrattenimento
Il programma della manifestazione ha visto la partecipazione di figure del panorama pubblico e artistico, tra cui l’ex senatore Antonio Razzi e il cantante Tony Maiello, protagonista di diverse esibizioni dal vivo. Sul palco è intervenuta anche Tanya Convertini, Venere d’Italia 2025, affiancata dalle candidate arrivate in Calabria per contendersi la fascia nazionale, insieme a presentatori, giurati e maestranze tecniche coinvolte nella gestione delle due serate.
Sinergia istituzionale e risposta della comunità
La riuscita del progetto è stata resa possibile dalla collaborazione tra il Comune di Cirò, la Pro Loco territoriale e la realtà organizzativa VivaVisione, supportate da sponsor privati e imprese locali. L’integrazione tra enti pubblici, associazioni e tessuto produttivo ha consentito di trasformare la kermesse in una vetrina strategica per l’intera area. La partecipazione di cittadini e visitatori ha riempito i principali punti di aggregazione del centro storico, confermando l’efficacia delle strategie di promozione e aggregazione sociale intraprese dalla cittadina.



