Lun 28 Nov 2022
spot_img
HomeAttualitàEconomiaConpafi, Napoli e la "disinformazione che...

Conpafi, Napoli e la “disinformazione che non aiuta”

“Le affermazioni rilasciate durante la trasmissione Spotlive di Rainews24 lo scorso 29 ottobre, senza alcuna forma di contraddittorio, richiedono una ferma e decisa presa di posizione nonché diritto di replica in quanto lesiva di una intera categoria produttiva, quella boschiva, che produce e sostiene l’economia del nostro paese”, scrive il presidente Confapi Calabria Francesco Napoi.

“Corre l’obbligo di precisare che parlare di attività illegali riferendosi in modo generalizzato ad un settore produttivo così strategico trasferisce all’opinione pubblica una fotografia assolutamente non reale del comparto forestale che, al contrario, si sta ampiamente strutturando per rispondere in modo concreto alla necessità di uno sviluppo nel segno della sostenibilità e della tracciabilità, in grado di soddisfare sia le esigenze di conservazione che quelle di valorizzazione”, aggiunge.

Negli ultimi 80 anni, in Italia, “la superficie forestale italiana complessiva è triplicata. Complessivamente, le aree forestali coprono il 36,4% del territorio nazionale, pari a circa 10,9 milioni di ettari. In alcune Regioni e Province autonome le foreste occupano circa il 50% o più della superficie regionale.

Si stima che nelle attività della filiera del legno siano coinvolte circa 80.000 imprese, per oltre 350.000 unità lavorative che generano l’1,6 del PIL. Con l’obiettivo di una sempre maggiore trasparenza e rispetto della legalità, molte imprese forestali hanno adottato uno strumento di grande valore aderendo infatti ai Protocolli di legalità per una gestione consapevole e responsabile del patrimonio boschivo nel rispetto degli standard ambientali, sociali ed economici”.

Da evidenziare “l’esempio virtuoso che proviene dalla Calabria. Al fine di garantire il pieno rispetto della normativa in materia di concessione e autorizzazione al taglio boschivo e prevenire quindi fenomeni di illegalità, la Confapi Calabria ha attuato un modello innovativo per la gestione delle biomasse vegetali. Un sistema di controllo sull’origine e sulla movimentazione delle biomasse che attraverso moderne tecnologie digitali attua il tracciamento continuo dei materiali dalla raccolta alla consegna, in piena trasparenza così come il confronto tra i quantitativi venduti e quelli autorizzati”.

E poi, ancora: “La valorizzazione attiva e consapevole dei boschi italiani è resa possibile soltanto dalle attività che svolgono le imprese forestali con interventi di prevenzione che mirano alla tutela degli habitat naturali. Le operazioni di taglio, indispensabili per consentire la messa in sicurezza degli alvei fluviali, rientrano nelle buone pratiche di una corretta conservazione dell’equilibrio naturale, riducendo al minino i rischi di un dissesto idrogeologico”.