Lun 28 Nov 2022
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Sarà calabrese la seta dei foulard Gucci

Dal 2020 Gucci investe nell’agricoltura rigenerativa come pilastro importante della sua strategia nature-positive. Un approccio che segna l’evoluzione dell’impegno alla carbon neutrality con azioni che mirano a proteggere e ripristinare la natura e la biodiversità, fermo restando la priorità alla riduzione delle emissioni e degli altri impatti ambientali come raccontato nell’Impact Report.

E’ in quest’ottica e nell’ambito dell’impegno della Maison per aumentare la presenza di materie prime biologiche, riciclate e approvvigionate da fonti responsabili investe anche nella nostra regione attraverso l’investimento sulla filiera della seta, del cotone e della lana con progetti pilota in Calabria, Sicilia, Veneto e Puglia. Lo scopo di questo approccio è di far sì che la qualità e l’attenzione al dettaglio che contraddistingue le collezioni Gucci nasca già nel momento in cui viene piantato il seme nella terra grazie ai rapporti diretti con i protagonisti della filiera.

In Calabria, nel piccolo paese di San Floro, la cooperativa agricola Nido di Seta sta sviluppando una filiera della gelsibachicoltura che in cinque anni porterà Gucci a produrre il primo foulard di seta da filiera 100% Made in Italy. In collaborazione con il partner scientifico CREA, l’Istituto pubblico di ricerca italiano specializzato nell’allevamento del baco da seta, il Nido di Seta e il produttore di filati di seta Ongetta, Gucci sta investendo nella creazione di una filiera serica innovativa che possa diventare un modello per la produzione della seta italiana per l’industria del lusso.