Dom 4 Dic 2022
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Por 2021-27, alla Calabria oltre 3 miliardi di euro. Occhiuto: “Smentiti i gufi”

«Oggi è un giorno importante. Qualche gufo pensava che il Programma operativo non venisse approvato, invece all’inizio del mese la Commissione europea ha approvato il Programma operativo della Calabria, è la prima regione ad avere il suo programma operativo multifondo approvato.

Però ora comincia il difficile, nel senso che si tratta di mettere a terra le risorse del programma operativo – oltre 3 miliardi nei prossimi anni – e quindi di attuarlo».

Lo ha detto il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, aprendo i lavori del primo Comitato di Sorveglianza sul Por 2021-27 alla Cittadella.

Per Occhiuto, «è sempre stato il problema della nostra regione: spendere le risorse in maniera produttiva e veloce. Questa volta le dovremo spendere insieme alle risorse del Pnrr, insieme alle risorse del Fondo sviluppo e coesione, avendo attenzione alla necessità di evitare sovrapposizioni, di fare di questi programmi programmi complementari capaci di affrontare e risolvere i problemi della Calabria, ma soprattutto capaci di sviluppare la nostra regione, che è piena di opportunità mai sviluppate prima.

Io voglio cominciare a fare questo lavoro, un lavoro che è complesso perché si tratta di attrarre investimenti, di contrastare le povertà, ma è un obiettivo ambizioso che – ha rilevato il governatore – il mio governo regionale vuole cominciare a realizzare consegnando a chi verrà dopo una Calabria migliore di quella che ho trovato».

«Abbiamo investito molto – ha aggiunto il governatore – sul Fondo sociale europeo, abbiamo investito sui temi delle povertà, dell’inclusione sociale, dell’istruzione, della disoccupazione giovanile molte più risorse di quelle che erano state raccomandate. Anche questa è stata una scelta ambiziosa perché in passato proprio le risorse del Fondo sociale europeo hanno trovato meno attuazione, sono state spese di meno.

Poi abbiamo investito molto sull’ambiente: ci sono tante procedure di infrazione nella nostra regione e allora è utile impegnare le risorse dell’Unione europea per affrontare temi strutturali che hanno condotto in passato a procedure di infrazione e soprattutto hanno deturpato l’ambiente della regione che è una risorsa economia e sociale di sviluppo.

Per questo e anche altri obiettivi – ha concluso il presidente della Regione – il punto era realizzarli, spendere le risorse per bene, avere una struttura all’interno del palazzo della Regione fatta di dirigenti che stiano al passo con i tempi del governo regionale».