La Manovra finanziaria definisce già i primi effetti su quella che sarà la nostra quotidianità nel 2023. E infatti da gennaio rollarsi una sigaretta potrebbe costare di più, a causa delle nuove tasse sul tabacco.
Nel riequilibrare il peso delle accise tra le diverse tipologie di prodotti, il Governo colpisce il vastissimo bacino dei fumatori italiani e, in particolare, quello delle sigarette fai-da-te. Mentre da un lato si assisterà a una riduzione dell’aumento previsto per il prezzo di un pacchetto di “bionde”, dall’altro salirà il costo delle confezioni di tabacco trinciato.
Per un pacchetto di prezzo medio (circa 5 euro) l’incremento previsto inizialmente di 20 centesimi scende a circa 10-12 centesimi di euro. Nelle intenzioni della Ragioneria di Stato il mancato gettito sulle sigarette classiche, di circa 48 milioni, verrà compensato facendo pagare di più il trinciato (si prevede un ricavato superiore, di circa 50 milioni). La previsione delle entrate statali appare però in calo anche per gli anni successivi: 42,37 milioni per il 2024 e 46,6 milioni di euro a partire dal 2025.



