Si avvicina un’altra, difficile quanto delicata, sfida (lunedì sera i rossoblù saranno impegnati nella trasferta di Genova, n.d.r.) per il Cosenza che deve fare i conti anche con la contestazione portata avanti dai tifosi ormai da diversi mesi e della quale – come più volte detto – non è facile intravedere una fine.
Nel corso del pomeriggio di ieri, però, sembrano essersi poste delle basi per riavvicinare il tifo organizzato (o almeno una parte, considerata la presenza di una rappresentanza della Curva Nord ma non della Sud) – sfruttando anche l’entusiasmo dopo la vittoria del derby – ai gradoni del “S. Vito/Marulla” per le ultime gare interne rimaste in questa stagione con un incontro concesso dalla società Cosenza Calcio, in nome del presidente Guarascio, ad una fetta di tifoseria all’interno della sala stampa “Donato Bergamini”.
Il presidente Guarascio accompagnato dal d.s. Gemmi, il tecnico Viali, il capitano dei Rossoblù Rigione ed altre figure di vertice della società, si è trovato a dover rispondere faccia a faccia – con toni alle volte accesi – non alle solite domande dei giornalisti ma direttamente al popolo cosentino che ha portato sul piatto varie perplessità che hanno acuito il malcontento popolare in questi mesi: dal tardivo incontro con la tifoseria ai provvedimenti adottati in merito a multe e minacce di DASPO passando dalle solite rimostranze su un futuro che prevede ancora l’imprenditore lametino al comando della squadra calabrese, in particolar modo se la stagione dovesse chiudersi con la retrocessione in Lega Pro dei Lupi.
Durante l’incontro, da parte della società, invece, è stata richiesta a più riprese la vicinanza del pubblico alla squadra in vista delle ultime battute del campionato per provare tutti insieme come un “branco” a salvare la categoria, “un patrimonio per la città”.
Incontro che si è protratto a lungo e che ha visto un manipolo di tifosi intrattenersi anche oltre per chiarire alcune posizioni, proprio come quella di un eventuale ritorno che verrà valutato al rientro della trasferta di Genova (dove ancora una volta i rossoblù faranno registrare una massiccia presenza al seguito della squadra fuori casa) durante un’assemblea nella serata di mercoledì.
Il retroscena
Lo abbiamo raccontato più volte. La stagione fallimentare del Cosenza (che per l’ennesimo campionato si trova a dover scalare una montagna per ottenere la permanenza nella cadetteria) condita da vari episodi che vanno al di là del rettangolo di gioco hanno portato ad una frattura totale tra la società rossoblù e la piazza di Cosenza. Inizialmente neanche l’intervento del primo cittadino della città Brutia – Franz Caruso – era riuscito a distendere gli animi. Il sindaco di Cosenza, infatti, all’indomani della sconfitta esterna contro il Modena aveva fissato un incontro, aprendo le sale del Comune, al quale il tifo organizzato aveva risposto negativamente. “Dobbiamo difendere a tutti i costi la serie B… Lo dobbiamo fare insieme, uniti in una collaborazione e condivisione d’intenti. A tal fine convoco, per come avevo già annunciato domenica scorsa, un incontro per martedì 24 gennaio a Palazzo dei Bruzi”. Iniziativa, come detto, disattesa dal tifo organizzato che, di comune accordo, era andato avanti con le proteste e la decisione di disertare durante le sfide casalinghe prendendo parte attivamente esclusivamente alle trasferte del Cosenza. Questo fino ad oggi, quando – probabilmente – si sono poste le basi per un possibile rientro allo stadio da una parte del tifo organizzato. Decisione per la quale, come già detto, bisognerà attendere almeno fino a mercoledì quando si potrà capire meglio se già dalla gara interna contro la S.P.A.L. il “S.Vito/Marulla” tornerà a respirare attraverso la voce del suo popolo.
La decisione della Sud
Nella giornata di ieri, a poche ore dall’incontro, la Curva Sud ha reso noto tramite una nota social la propria posizione in merito al rientro sugli spalti e alla volontà di incontrare il presidente Guarascio:
“Gli Ultrà Cosenza 1978 Curva Sud, tengono a precisare che non è e non sarà una conferenza stampa ad influenzare la nostra decisione di ritornare sui gradoni. Non ci prestiamo a questo teatrino mediatico. Non saremo presenti a nessun incontro con giornalisti e presidente. Quello che non ci è mai piaciuto e non ci piace tuttora, è l’atteggiamento della società nella persona del presidente Guarascio.
Non si possono cancellare da un giorno all’altro le minacce di daspo e la noncuranza di anni verso la tifoseria. Non tolleriamo che sia Guarascio ad impedire l’accesso allo stadio attraverso diffide societarie a seguito di contestazioni. Questo modo di agire, secondo noi, non fa che evidenziare la pessima gestione di quella che dovrebbe essere una società di serie B. Pertanto, comunichiamo che la nostra decisione sul come e quando rientrare sugli spalti del San Vito – Marulla, dipenderà solo ed esclusivamente da noi, indipendentemente dai beceri tentativi di cercare consensi attraverso la riduzione temporanea del costo del biglietto o dell’ennesima farsa di volersi confrontare con la tifoseria. La contestazione della tifoseria tutta ha dato e sta dando segnali forti. Concludiamo dicendo che ci ritroveremo a Genova dove, nel settore ospiti, sarà previsto un sold-out, come nelle ultime trasferte, in piena contestazione e da ultimi in classifica. Ricordatelo! Il Cosenza siamo noi! Ultrà Cosenza 1978 Curva Sud”.



