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Oriolo: a 50 anni dalla terribile frana, il ricordo è indelebile

di Massimiliano Oriolo

31 Marzo 1973: una data che gli abitanti di Oriolo, non hanno mai dimenticato e mai dimenticheranno. Precisamente cinquant’anni fa, dopo una pioggia battente durata una decina di giorni, una grande frana partita dal rione San Pietro a nord dell’abitato, distruggeva parte delle costruzioni presenti nel suo tragitto, fino a coinvolgere anche il cimitero posto all’ingresso del paese.

Gli oriolesi nella notte del 31 Marzo venivano svegliati da un forte boato e dovettero assistere impotenti a quella maledetta frana di rilevanti dimensioni che staccatasi dalla collina alle spalle delle ultime case della parte nord del paese, scendeva senza freni a valle travolgendo case e cimitero. Il “mostro” di fango e detriti in quei terribili momenti trascinò con sé anche centinaia di corpi, distruggendo cappelle e loculi funerari.

Molti cittadini si trovarono nei giorni successivi a non sapere più dove fossero finiti i corpi dei loro cari trascinati dal tragico evento. Questo ha lasciato nei cuori e nella mente di tutti gli oriolesi un triste ricordo indelebile.

Oriolo rimase per settimane isolato dal resto dell’Alto Jonio, visto che la frana aveva distrutto parte della statale 481, principale via d’accesso al paese. L’Esercito presidiava le strade e gli elicotteri volteggiavano sopra i tetti delle abitazioni per monitorare la situazione dall’alto.

L’aria in quei giorni era irrespirabile per il forte odore acre rilasciato dalla creolina lanciata dai soccorritori per evitare il diffondersi del colera, posto che molte strutture del cimitero erano andate distrutte e tante bare si erano aperte.

Nonostante la situazione di enorme precarietà il popolo di Oriolo non si è mai arreso. Uomini e donne di tutte le età si sono rimboccati le maniche per restituire ordine e dignità ad una comunità che fino a quel 31 marzo si è sempre mostrata laboriosa e attaccata alle proprie origini e alla propria storia. Dal fango distruttivo emerse la grande maturità della popolazione del luogo che è riuscita, con resilienza e volontà, a risollevarsi, pronti a guardare con fiducia al futuro.

Da quella maledetta notte di 50 anni fa Oriolo e la sua gente ha scritto nuove pagine della sua meravigliosa storia, senza mai dimenticare quel tragico 31 marzo 1973 che ha lasciato un doloroso ricordo negli oriolesi di ieri e di oggi.