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A Cosenza i giardini intitolati a Romano Marino, 13enne deceduto nel 2010

Sono nati i Giardini Romano Marino in via Fiume a Cosenza e il 20 aprile alle ore 17 il Vice Sindaco Maria Pia Funaro darà ufficialità alla nuova denominazione della storica villetta.

L’ associazione culturale Romano Marino, costituita nel 2011 con l’ intento di supportare i giovani in età adolescenziale nel loro percorso di crescita umana, culturale e sociale, aveva chiesto alla Città l’intitolazione di una strada dell’isola pedonale al giovane Romano Marino, vittima di un rara ancora sottostimata patologia, 1:50.000 abitanti casi l’anno, chiamata Sindrome da attivazione macrofagica, che inesorabilmente il 16 marzo del 2010 ha interrotto il suo percorso di crescita, all’età di tredici anni.

Nonostante ciò, la sua giovane vita ha riempito il cuore dei tanti suoi amici e conoscenti che si sono sentiti privati di qualcosa di prezioso che Romano aveva donato loro: la lealtà, l’entusiasmo, la voglia di vivere e crescere insieme, la passione per la musica.

Intitolare una strada al loro amico significherebbe proseguire nel percorso di valorizzazione dell’esperienza umana, tenendo ben presente anche il suo aspetto più drammatico, che l’associazione, attraverso un concorso letterario nelle scuole di Cosenza e Rende ed i concerti in sua memoria, si sforza di portare avanti coinvolgendo e sensibilizzando le nuove generazioni.

“Vivi nei concetti e nei concerti e in tutti i party, in tutta questa gente che si impegna a ricordarti, dentro ogni sentimento che circonda queste arti.

Sei qui, vicino a me, sei il lucido delle lacrime che carezzano questo palco di legno, irremovibile, solenne, come il ricordo, ti vedo mentre corri nelle mani di Paolo e Riccardo quando premono i tasti della fantasia sognando su quelle strade e in quella Piazza Kennedy che ci ha formato tanto, vedo gli occhi di tuo padre e sento la voce di una madre attenta rimproverare tutte le birrette nascoste dietro le caviglie e le sigarette nascoste nella custodia della SX, la tua chitarra, la tua fedele compagna che ci raccontava di un mondo nuovo, un mondo pieno di colori che noi neanche immaginiamo, un mondo di Punk con l’ombrello, di amici ideali, perchè tu sei questo.

Dai Romà, suona con me ancora, per la vita e la memoria che in ogni nuova band rimbomba ora, per tutte le giornate passate giù in garage con te, mio grande amico, quello che ti mando in cielo è il mio rispetto infinito.”

Far nascere via della Musica Romano Marino, (Giardini della musica Romano Marino) vuol dire impregnare il gesto di molteplici significati, tutti di elevato spessore, fissarli indelebilmente nella memoria della comunità cittadina, aggiungendo così un ulteriore tassello al costante percorso di sviluppo collettivo.

Cosa cementiamo nella memoria collettiva con questo gesto? Certamente, in primo luogo, l’amore ed il coraggio. L’ amore collettivo per un giovane figlio che rimane, grazie proprio a questo, sempre presente, che continua ad essere parte attiva del nostro mondo, a ricordarci di quanto importanti siano i giovani, tesoro da custodire, proteggere, valorizzare e mai dimenticare.

E questo necessita di coraggio, nel guardare in faccia la tragedia e nel profondere energie per trasformarla, sconfiggerla, elevando così il nostro valore umano, spingendolo oltre le soglie della superficialità che troppo spesso riesce a connotare il nostro vivere, magari approfittando della stanchezza o solo della pigrizia, facendoci correre il rischio di regredire pericolosamente.

È, invece, la natura positiva dell’uomo, l’energia animatrice delle nostre esistenze, che da sempre le conduce sulla via del progresso che vince.

È un piccolo gesto, in termini pratici, quello che la Città compie nell’ intitolare una strada a Romano, ma nell’ottica più ampia che la comunità deve avere, questo gesto assume valenza enorme.

Testimonia l’attenzione: verso la gioventù, anzi verso le gioventù che si susseguiranno; verso gli aspetti più duri e drammatici della vita umana; verso la forza dell’uomo nella ricerca del bene; verso l’impulso dei singoli a consociarsi intorno a energie positive, per proseguire in solidarietà i singoli percorsi interrotti.

Un luogo dove regna la solidarietà, in ogni sua accezione, ed il futuro.
Sembra un piccolo gesto, in realtà è un seme prezioso.