Quanto accaduto la scorsa notte a Cassano allo Ionio, con l’omicidio di Antonella Loparno massacrata a colpi di Kalashnikov, getta nello sconforto e nell’incredulità un’intera comunità.
In questo fazzoletto di terra, incastonato tra il Massiccio del Pollino, l’altopiano della Sila e il Mar Jonio, una moltitudine di uomini e donne è dedita al lavoro, specie nei campi. La Sibaritide non è solo terra di malaffare, come spesso viene dipinta, ma tutt’altro.
Quello che poi è accaduto è al vaglio degli inquirenti: una prima ipotesi è che chi abbia crivellato la giovane donna volesse uccidere il marito Salvatore Maritato.
Nulla si sa, al momento, sulle dichiarazioni rese ai carabinieri da Maritato, che era in casa insieme alla moglie nel momento in cui é stato commesso l’omicidio, mentre la figlia della coppia si trovava fuori. Maritato avrebbe riferito di non avere visto in faccia gli assassini, anche a causa dell’oscurità che regnava nella zona, e non avrebbe fornito indicazioni sui possibili motivi dell’agguato.



