Il Venezia arriva in terra calabra con un obiettivo che fino a qualche settimana fa sembrava molto lontano. Forte del nono posto, dopo l’ulteriore penalizzazione inferta alla Reggina, il gruppo play-off ormai non è più così lontano e i ragazzi di Vanoli vogliono risollevare le sorti di una stagione iniziata e proseguita con il freno a mano tirato.
Di fronte troverà un Cosenza che vive un buon momento ma che ha sprecato un’ottima occasione a Brescia per allungare sulla zona play-out andando ad occupare – dopo la sconfitta – il quartultimo posto. Uno sgambetto doloroso ma che non può e non deve far traballare le convinzioni dei ragazzi di Viali chiamati, già oggi, a rimetter eia piede sull’acceleratore e riprendere il cammino salvezza interrotto poco meno di una settimana fa.
Sfida contratta ma divertente in avvio di gara con un Cosenza frizzante che prova ad approfittare del baricentro basso del Venezia che si limita a contenere la manovra dei padroni di casa senza accelerare in fase offensiva.
Un’occasione per parte al 20’ con Marras che prova la conclusione dalla distanza sugli sviluppi di un angolo ma la conclusione termina di poco fuori dallo specchio; stessa sorte per il tentativo di Tessmman, il numero otto del Venezia si coordina bene andando vicino al vantaggio.
Botta e risposta continuo tra Cosenza e Venezia con i padroni di casa più pericolosi ma meno precisi. Al 23’ il cross Rispoli trova la testa di D’Orazio che fa da torre per Finotto anticipato, a pochi centimetri dalla linea di porta, dal numero uno dei lagunari.
Vantaggio Venezia
Alla prima palla utile Pohjanpalo non perdona e – su assist di Andersen – gira perfettamente verso la porta difesa da un’incolpevole Micai che non può nulla sul bellissimo colpo da biliardo dell’attaccante finlandese che bacia il palo prima di infilarsi in porta.
Il Cosenza prova a rimettere subito in pari il risultato con Marras che, al 38’, delizia tutti con un lancio millimetrico per Finotto che si inserisce bene, controlla, vince un rimpallo con Joronen e poi sbaglia la cosa più facile spedendo fuori con tutto lo specchio della porta aperto davanti a sé.
Seconda frazione di gara di grande tensione per il Cosenza che non riesce mai a trovare le giuste misure sottoporta nonostante le tante occasioni create. In apertura di secondo tempo è ancora Finotto ad avere un’occasione dalle parti di Joronen spedendo la palla alta sopra la traversa. Poi è il turno di Zilli, all’ora di gioco, che sbagli il controllo al termine di un’azione convulsa all’interno dell’area dei lagunari non riuscendo a coordinarsi al meglio per la conclusione.
Il Venezia non accenna ad avanzare rimanendo schiacciato nella propria metà campo conservando il vantaggio. Unico squillo del secondo tempo degli arancioneroverdi il tiro dalla distanza di Tcherychev, appena entrato, che costringe Micai ad un grande intervento.
Il Cosenza torna ad assediare l’area di rigore avversaria; nel giro di due minuti i padroni di casa costruiscono altre due occasioni da gol che non trovano fortuna. Sia Marras che Delic non inquadrano la porta preferendo la potenza alla precisione.
Cosenza in extremis
Non cambia nel finale di gara il copione della partita con i calabresi sempre alla ricerca forsennata del pari, mancato sia da Marras che da Delic. La formazione di casa non si arrende e nel finale riesce comunque a trovare il pari con l’asse Cortinovis – D’Urso, il primo prende posizione e scodella in area dove sbuca il numero dieci rossoblù che di testa supera Joronen. Pochi minuti dopo il Cosenza potrebbe riuscire nell’impresa con Nasti che di forza strappa un pallone dai piedi di Hristov e mette in mezzo ancora per D’Urso, questa volta chiuso bene dal ripiegamento della difesa ospite.
Ancora un pari per la formazione guidata da Viali che pecca nuovamente di precisione sottoporta. Formazione che fatica troppo negli ultimi metri nonostante crei tante, forse troppe, occasioni per accontentarsi di un solo punto. Ascoli e Cagliari sono gli ultimi due impegni stagionali nel calendario del Cosenza che deve imparare ad essere più cattivo.
Cosenza (3-4-3): Micai; Martino, Meroni, Vaisanen; Rispoli (dal 55’ D’Urso); Calò (dal 55’ Praszelik), Brescianini (dal 78’ Cortinovis), D’Orazio; Marras, Zilli (dal 73’ Delic), Finotto (dal 55’ Nasti)
panchina: Lai; Marson; Kornving; D’Urso; Saliahmidzic; Praszelik; Agostinelli; Delic; Nasti; Venturi; Florenzi; Cortinovis
Allenatore: William Viali
Venezia (3-4-1-2): Joronen; Carboni, Ceppitelli, Hristov; Zampano (dall’82’ Milanese), Anderson (dal 61’ Busio), Tessmann, Candela; Ellertsson (dal 70’ Tcherychev); Jhonsen (dal 61’ Pierini), Pohjanpalo (dall’82’ Ciervo)
panchina: Olivera; Neri; Busio; Novakovich; Modolo; Ciervo; Tcherychev; Pierini; Sverko; Milanese
Allenatore: Paolo Vanoli
Arbitro: Sig. Francesco Meraviglia di Pistoia
Assistenti: Sig. Alessandro Lo Cicero di Brescia e Sig. Thomas Miniutti di Maniago
IV Uomo: Sig. Davide Di Marco di Ciampino
VAR: Sig. Marco Serra di Torino e Sig. Matteo Gariglio di Pinerolo (aVAR))
Marcatori: Pohjanpalo (VEN); D’Urso (COS)
Ammoniti: Johnsen (VEN); Calò (COS); Vaisanen (COS);
Espulsi:
Recupero: 3’ p.t.; 5’ s.t.



