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Maxi blitz anti-’ndrangheta nel Vibonese: 61 fermi e 167 indagati

Dalle prime ore dell’alba di questa mattina nella provincia di Vibo Valentia e sul territorio nazionale, il Comando provinciale dei Carabinieri – con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, guidata dal procuratore Nicola Gratteri -, è impegnato in una vasta operazione antimafia contro la ‘ndrangheta, con l’impiego di oltre 500 militari che stanno eseguendo 61 fermi di indiziato di delitto.

Sono complessivamente 167 gli indagati coinvolti nella maxi operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro. Nomi eccellenti nel provvedimento notificato all’alba della giornata odierna dai Carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia.

Tra questi spiccano quelli dell’ex direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Vibo Valentia Cesare Pasqua, dell’ex presidente della Provincia di Vibo Valentia Andrea Niglia, del medico legale di Filogaso Alfonso Luciano e del veterinario Francesco Massara.

Tra i destinatari del fermo disposto dai magistrati guidati dal procuratore Nicola Gratteri il presunto boss di Briatico Nino Accorinti, presunti esponenti di spicco della ndrangheta vibonesi quali Francesco Chiarè alias Il Dentista.

L’operazione colpisce soprattutto Mileto coinvolgendo le famiglie Iannello, Galati, Mesiano e Prostamo. Nel lungo elenco degli indagati compaiono anche i nomi del boss di Filadelfia Rocco Anello, di quello di Sant’Onofrio Domenico Bonavota, di quello di Zungri Giuseppe Antonio Accorinti e di quello di Limbadi Luigi Mancuso.

L’operazione, nome in codice “Maestrale-Carthago”, coinvolge anche Guardia di Finanza e Polizia.