Mar 23 Lug 2024
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Mangiare fuori è un lusso, in Calabria una delle città italiane con i rincari più alti

“Gli aumenti dei prezzi di alimenti e bevande si fanno sentire anche sui listini praticati al pubblico da bar e ristoranti, ma anche pizzerie, gelaterie, pasticcerie e il settore del ‘food delivery’ incidono al rialzo sui prezzi”.

Lo afferma il Codacons, che ha confrontato i listini odierni del settore della ristorazione con quelli in vigore un anno fa, realizzando la mappa dei ristoranti costosi in Italia.

Tra l’emergenza bollette che ha aggravato i costi per i pubblici esercizi e l’inflazione che, per il settore alimentare, supera il 12%, mangiare fuori casa oggi è sempre più caro per gli italiani.

I prezzi al pubblico nel settore della ristorazione, secondo l’Associazione dei consumatori, hanno registrato incrementi medi del +6,8% su base annua.

Rincari nel settore food & beverage

Nel dettaglio, elenca l’Associazione dei consumatori, i menù dei ristoranti costano il 6,1% in più, una cena in pizzeria sale del 7,6%, in media si spende il 4,8% in più per una consumazione al bar, mentre aumentano gelaterie e pasticcerie i loro listini del 5,9%, +6,6% per i fast food.

L’incremento maggiore, però, appartiene al sempre più diffuso ‘food delivery’, con i prezzi delle consegne a domicilio di cibo e bevande in aumento del +13% rispetto al 2022. Tradotto in soldoni, gli italiani, a parità di consumi, oggi spendono quasi 2 miliardi di euro in più sul settore della ristorazione, per effetto degli incrementi registrati nel comparto.

Cosenza tra le città con i rincari più alti

In alcune città italiane, poi, i prezzi dei ristoranti aumentano di oltre il doppio rispetto alla media nazionale: è il caso di Viterbo, dove cenare al ristorante oggi costa il 16% in più rispetto allo scorso anno. Forti aumenti anche a Siena (+11,5%), Brindisi (+11,1%) e Cosenza (+11%). La città dove i prezzi dei ristoranti aumentano di meno è Vercelli, che registra un aumento dei listini di appena il +2,4% nell’anno, seguita da Trapani (+3,1%) e Ancona (+3,5%).

“Concedersi una pizza fuori o cenare al ristorante – commenta il presidente del Codacons Carlo Rienzi – costa sempre di più. Ciò è dovuto alle tensioni sui prezzi al dettaglio che vengono poi scaricate dagli esercizi pubblici sulle tariffe praticate al pubblico. Se si considera che una famiglia “tipo” destina ogni anno in media alla ristorazione circa 1.080 euro, il conto per aumenti dei prezzi di bar, ristoranti, gelaterie, ecc., è di quasi 2 miliardi di euro rispetto allo scorso anno.

Aumenti dei listini che rischiano di determinare una riduzione dei consumi, con le famiglie che, per far fronte a prezzi elevati, potrebbero tagliare la spesa per i consumi fuori casa”, conclude Rienzi.