Si è spento oggi a Milano, all’età di 86 anni, Silvio Berlusconi, l’uomo che ha fondato Forza Italia e che è stato quattro volte presidente del Consiglio dei ministri.
La sua vita è stata segnata da successi e scandali, da processi e riforme, da alleanze e rotture. Un personaggio controverso e carismatico, che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del nostro Paese.
Nato a Milano il 29 settembre 1936, Berlusconi ha iniziato la sua carriera imprenditoriale nel settore edilizio, costruendo interi quartieri residenziali nella periferia milanese. Nel 1975 ha fondato la Fininvest, una società finanziaria che ha poi dato vita a un impero mediatico che comprende Mediaset, Mondadori e il quotidiano Il Giornale. Nel 1986 ha acquistato il Milan, portandolo a vincere cinque Coppe dei Campioni e otto scudetti.
Nel 1994, in seguito alla crisi politica provocata da Tangentopoli e dalla caduta dell’amico Bettino Craxi, Berlusconi decide di scendere in campo con un nuovo movimento politico: Forza Italia. Promettendo un nuovo miracolo italiano contro la minaccia illiberale, Berlusconi conquista il 21% dei voti e diventa presidente del Consiglio alla guida di una coalizione di centro-destra con Alleanza Nazionale e la Lega Nord. Il suo primo governo dura solo sette mesi, a causa della rottura con la Lega di Umberto Bossi.
Dopo la sconfitta elettorale del 1996 contro l’Ulivo di Romano Prodi, Berlusconi si dedica all’opposizione e alla riorganizzazione della sua coalizione, che diventa la Casa delle Libertà. Nel 2001 torna al governo con una larga maggioranza e rimane in carica fino al 2006, stabilendo il record di longevità per un esecutivo nella storia repubblicana. In questi anni porta avanti alcune riforme economiche e istituzionali, ma deve anche affrontare numerosi processi per accuse di corruzione, frode fiscale e concussione. Sul piano internazionale, Berlusconi si distingue per il suo stile informale e per le sue amicizie con leader come George W. Bush, Vladimir Putin e Tony Blair.
Nel 2006 viene nuovamente sconfitto da Prodi per pochi voti. Due anni dopo torna alla vittoria con il Popolo della Libertà, il partito nato dalla fusione tra Forza Italia e Alleanza Nazionale. Il suo terzo governo si caratterizza per le tensioni con i suoi alleati, in particolare con la Lega Nord che chiede maggior federalismo e autonomia. Nel 2011 Berlusconi è costretto a dimettersi sotto la pressione dei mercati finanziari e dell’Unione Europea, che chiedono misure urgenti per affrontare la crisi economica. A succedergli è il governo tecnico di Mario Monti.
Nel 2013 Berlusconi si presenta alle elezioni con Forza Italia, dopo aver sciolto il Popolo della Libertà. La sua campagna elettorale è incentrata sulla promessa di abolire l’IMU e restituire ai cittadini le tasse pagate. Nonostante i sondaggi sfavorevoli, riesce a ottenere il 21% dei voti e a contenere la vittoria del Partito Democratico di Pier Luigi Bersani. Tuttavia, lo stesso anno viene condannato in via definitiva per frode fiscale nel processo Mediaset e viene espulso dal Senato. Inoltre, deve scontare una pena di un anno di servizi sociali per la vicenda Ruby, in cui è accusato di aver pagato per fare sesso con una minorenne.
Nel 2018 Berlusconi si allea con la Lega di Matteo Salvini e con Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, formando il centro-destra unito. Non può candidarsi a causa della sua interdizione dai pubblici uffici, ma sostiene la candidatura di Antonio Tajani alla presidenza del Consiglio. Il centro-destra vince le elezioni, ma non riesce a formare il governo a causa del veto della Lega su Berlusconi. Al suo posto nasce il governo giallo-verde tra Lega e Movimento 5 Stelle.
Nel 2019 Berlusconi torna in politica attiva, candidandosi alle elezioni europee con Forza Italia. Viene eletto europarlamentare con oltre un milione di preferenze. Nel 2020 si ammala di Covid-19 e viene ricoverato in ospedale per una polmonite bilaterale. Si riprende dopo qualche settimana e riprende la sua attività politica.
Nel 2021 Berlusconi appoggia il governo di unità nazionale guidato da Mario Draghi, insieme a quasi tutte le forze politiche. Nel 2022 si ricandida al Senato nelle elezioni anticipate, vinte dal centro-destra. Viene eletto senatore nel collegio di Monza con il 52% dei voti.
Silvio Berlusconi è stato uno dei protagonisti della politica italiana degli ultimi trent’anni, capace di mobilitare milioni di elettori con il suo carisma e la sua capacità comunicativa. Ha incarnato il sogno di molti italiani di una società più libera, più moderna, più prospera. Al tempo stesso, ha suscitato forti critiche e polemiche per il suo conflitto d’interessi, per i suoi rapporti con la giustizia, per il suo stile di vita e per le sue scelte politiche. La sua eredità sarà oggetto di dibattito e di studio per molto tempo.



