Il Dott. Marco Perrone, originario di Sangineto (CS), ha ricevuto il prestigioso “Young Scientists Award” per i suoi studi sui biomarcatori molecolari nello scompenso cardiaco.
Si è concluso il 25 maggio a Roma il congresso mondiale di cardiologia IFCC WorldLab-Euromedlab, il più importante evento di medicina e laboratorio mai organizzato in Italia, che ha visto la partecipazione di oltre 10.000 ricercatori da tutto il mondo.
Tra i protagonisti della manifestazione, che si è svolta nella suggestiva cornice della Nuvola, c’è stato anche un giovane cardiologo calabrese, il Dott. Marco Perrone, nato a Sangineto, in Provincia di Cosenza, e docente all’Università di Roma Tor Vergata.
Il Dott. Perrone è stato insignito del premio “Young Scientists Award”, riservato ai migliori ricercatori con meno di 40 anni, per aver presentato i risultati di uno studio innovativo sui nuovi biomarcatori molecolari in pazienti adulti e pediatrici con scompenso cardiaco e sull’efficacia delle terapie farmacologiche e non farmacologiche, come l’attività fisica.
“Lo scompenso cardiaco – ha spiegato il Dott. Perrone – è una patologia complessa che rappresenta il punto evolutivo finale di molte altre malattie cardiovascolari come l’infarto del miocardio, le cardiomiopatie, le cardiopatie congenite, l’ipertensione arteriosa non trattata. In Italia circa un milione di pazienti soffre di scompenso cardiaco, con oltre duecentomila ricoveri ogni anno ed un elevato tasso di mortalità nelle fasi più avanzate.
Oggi però grazie alla ricerca abbiamo a disposizione biomarcatori cardiaci molecolari, che con un semplice prelievo di sangue, permettono di fare una diagnosi precoce di malattia.
Gli stessi biomarcatori, inoltre, possono guidare i cardiologi ad intervenire tempestivamente con una adeguata terapia farmacologica, con l’impianto di device, o con la prescrizione di trattamenti non farmacologici come l’esercizio fisico in particolare nei bambini con cuore univentricolare, rara cardiopatia congenita che se non trattata può portare a morte nei primi mesi di vita”.
Il premio ricevuto dal Dott. Perrone è un riconoscimento dell’eccellenza della ricerca italiana nel campo della cardiologia e della collaborazione tra clinica e laboratorio per la scoperta di nuovi biomarcatori per la diagnosi precoce delle malattie.



