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Iscrizioni Serie B, ora si attende la Covisoc. Lecco in bilico, Reggina passo importante

Ore calde in casa Reggina che proprio sul “gong” è riuscita a presentare la documentazione necessaria all’iscrizione del campionato di Serie B, comprese le copie dei pagamenti che in questi mesi hanno messo sotto la lente d’ingrandimento il club amaranto. Il termine ultimo era previsto per le 23:59 del 20 giugno (ieri) e pare che proprio nella giornata di ieri il club di Saladini sia riuscito ad ultimare gli incartamenti necessari alla domanda d’iscrizione.

Primo passo importante per la Reggina che, ora, si dedicherà alla questione del cambio proprietà, altro argomento caldo in riva allo stretto in queste ore. Non è chiaro ancora quale sarà il futuro della società amaranto, ma con grande probabilità dopo Gallo e Saladini (alla guida del club da meno di un anno) si paventa una nuova era (l’ennesima in tre anni) per i calabresi.

Nel mentre, il Brescia di Cellino non sembra voler mollare la cadetteria (persa nello scontro play-out con il Cosenza). Nella giornata di ieri, infatti, le rondinelle – oltre a presentare domanda di iscrizione alla Serie C – hanno fatto notificare anche quella per la B (come prevedibile rigettata, ma segno di un pressing continuo da parte dei lombardi). Da Brescia si continua a pretendere chiarezza sulla posizione delicata della Reggina in merito, soprattutto, alla ristrutturazione del debito dei granata concesso dal Tribunale di Reggio Calabria.

Cosa sarà dopo l’iscrizione della Reggina in Serie B

Con l’iscrizione della Reggina che sembra aver sanato – a ridosso delle 23:00 – anche la sua posizione economica presentando, oltre la documentazione inerente all’iscrizione in Serie B, anche i pagamenti delle mensilità stagionali residue dei calciatori (quattro milioni), gli 800 mila euro del piano di rientro (scadenza comunque al 30 giugno) e le somme inerenti ad Inps ed irpef (circa tre milioni), si prospetta un’estate calda (non solo per le temperature) tra le aule di Tribunale, come ormai da qualche anno la serie B ci ha abituato. Dopo l’iscrizione (sembrerebbe tutto in ordine), infatti, entro il 30 giugno la Covisoc (al quale il Brescia si è rivolto con un esposto) insieme alla Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi organizzativi emetterà – dopo i dovuti accertamenti – il verdetto sulla regolarità in merito alle iscrizioni delle venti squadre in Serie B, se anche solo una di queste fosse incompleta o irregolare il club di Cellino sarebbe virtualmente riammesso. Virtualmente in quanto, in quel caso, l’esclusa potrà avvalersi del diritto di presentare (entro il 5 luglio) un doppio ricorso, da discutere entro il 7 luglio prossimo. Se le procure dovessero concedere il via libera alla Reggina, ci sarebbe ancora un ultimo asso nella manica di Cellino, ovvero il ricorso al Tribunale di Reggio Calabria presentato venerdì scorso.

L’ipotesi Lecco 

Una Serie B conquistata dopo cinquanta anni, due giorni di festeggiamenti ed un risveglio che fa tremare. Questa mattina, come sottolineato dal giornalista Nicola Binda sulle pagine della “Rosea”, a rischiare potrebbe essere anche il Lecco (fresco di promozione dopo la vittoria dei play-off di Lega Pro) per il problema stadio. Il Rigamonti-Ceppi, infatti, non sembra essere in regola con i criteri richiesti dalla cadetteria e la soluzione migliore sarebbe stata l’utilizzo dell’impianto sportivo di Padova (l’Euganeo) ma pare che non sia arrivata la concessione.

Lecco ancora in bilico, Reggina passo importante (ma si deve attendere), il Brescia guarda con attenzione e, ora, anche il Perugia nutre una piccola speranza. Nel caso non dovesse arrivare il via libera sia per Reggina che Lecco, infatti, non sarebbe solo il Brescia a gioire ma anche il Perugia in quanto arrivato quart’ultimo e, dunque, in pole per una possibile riammissione.

È molto probabile che le squadre in questione (Brescia, Reggina, Perugia e Lecco) vadano in ritiro senza sapere realmente a quale campionato prenderanno parte nella prossima stagione.