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eSport in Calabria: una realtà in salute

Che il videogioco sia un mezzo espressivo fortemente rivalutato nel corso degli ultimi anni non sorprende di certo nessuno. D’altra parte, la mutata percezione nei suoi confronti è un fatto oggettivo: da intrattenimento di nicchia si è passati a vero e proprio fenomeno culturale, capace di influenzare musica, cinema e perfino sport in una popolarità senza precedenti della più generica cultura geek. La crescita di popolarità del videogioco ha reso possibile anche la sua evoluzione in senso competitivo, aprendo la strada all’approccio sportivo ai videogiochi. Se le competizioni videoludiche sono nate insieme al videogioco stesso, che ha sempre avuto in sé i semi del confronto tra giocatori, la loro versione moderna sono gli eSport: tornei di videogiochi che, tra sponsorizzazioni e finanziamenti vari, sono in grado di muovere importanti risorse economiche.

L’Italia, come spesso accade in ambiti tecnologici, è rimasta un po’ indietro nell’accogliere queste nuove tendenze: per molti videogiocatori professionisti, lo scenario italiano ha un ritardo medio di almeno un paio d’anni, cosa che inevitabilmente finisce per rappresentare un freno allo sviluppo di un settore che, in altre parti del mondo, procede a ritmi ben diversi. Nonostante i rallentamenti, tuttavia, anche in Italia il settore degli eSport gode di buona salute: questo grazie anche ad alcune realtà regionali che, in diverso modo, dimostrano di avere ben chiare le potenzialità di un settore così dinamico. Una di queste è proprio la Calabria.

La punta dello stivale può contare su uno scenario videoludico competitivo nel quale un ruolo di primo piano è ricoperto da numerose associazioni, tanto amatoriali quanto professionistiche. Lo scorso marzo, per esempio, la Lega Nazionale Dilettanti della Calabria ha presentato il primo campionato virtuale di eSerieE, aggiungendosi ai vari Comitati Regionali FIGC che, da nord a sud, hanno inaugurato le proprie leghe calcistiche di eSport. A livelli superiori, la eSerieC, divisione di eSport della Lega PRO, ha visto trionfare proprio il Catanzaro: controllati dai due pro player Simone Vardanega e Alessandro Marrazzo, i giallorossi virtuali hanno sconfitto la Reggiana nella fase finale del torneo, giocato su FIFA 23 e tenutasi a Ferrara tra gli scorsi 7 e 10 giugno. Un risultato che si affianca a quello della compagine di calcio tradizionale, che per il campionato 2023/2024 si è guadagnata il diritto di giocare in Serie B come non accadeva dal 2005/2006.

Lo scenario eSport calabrese naturalmente si spinge anche oltre il calcio videoludico, e anzi in alcuni casi lo precede: è immediato l’esempio del poker, che può vantare una presenza tra gli eSport ormai pluridecennale. Lo sviluppo del poker online, andato di pari passo all’esplosione dell’interesse per il gioco durante gli ultimi vent’anni, ha creato un fiorente scenario sportivo reso possibile grazie a un’accessibilità senza precedenti della disciplina: oggi nessuno può contestare che, quando praticato nella sua versione competitiva, il poker debba essere considerato una disciplina sportiva a tutti gli effetti, con eventi dedicati e soprattutto atleti professionisti. Tra questi, i pokeristi professionisti calabresi sono numerosi. Si può pensare a Raffaele Sorrentino, primo italiano ad aggiudicarsi un Main Event del PokerStars Championship. Il reggino Paolo Romualdo si è distinto in numerosi tornei online a partire dal 2011, alternando la passione per il poker a quella per i videogiochi MMO. È entrato nel professionismo nell’ormai lontano 2005 invece Salvatore Bonavena: originario della provincia di Vibo Valentia, oltre a vari torni online il risultato più lusinghiero è stata la vittoria di un Main Event dello European Poker Tour 2008, che ne ha fatto l’unico italiano a vincere sia un EPT che l’Italian Poker Tour.

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Infine, lo scorso dicembre ha aperto a Catanzaro il primo eSport Pub della città: il Rift Esports Club. Si tratta di un locale che, in pochi mesi di attività, si è ritagliato uno spazio importante nello scenario videoludico calabrese: alle classiche attività di ristorazione si affiancano numerose postazioni con computer e console, grazie alle quali organizzare o partecipare a tornei competitivi. È anche organizzata la trasmissione di eventi sportivi a tema, garantendo la copertura dei più importanti appuntamenti internazionali dello scenario eSport. Insomma, anche dal punto di vista delle attività di contorno la Calabria si conferma territorio di eSport: un segnale importante, che certifica l’ampiezza di vedute dello scenario sportivo calabrese.