La venticinquesima tappa di Miss Italia Calabria ha avvolto il Comune di Bisignano in un’aura di eleganza e splendore. La protagonista della serata è stata Anna Maria Andronache, incoronata Miss Palio. La vittoria le ha garantito il biglietto d’accesso alle prefinali nazionali di Miss Italia.
Al secondo posto, Sara Elvira Treccosti con il titolo di Miss Rocchetta Bellezza. Al terzo posto si è posizionata Barbara Prezioso, con la fascia di Miss Framesi. Felicia Battaglia ha conquistato il quarto posto, mentre Francesca Desiree Romano si è piazzata in quinta posizione. Maria Serena Fiore ha chiuso la lista delle finaliste al sesto posto.
Il Comune di Bisignano ha dimostrato di essere una cornice ideale per eventi di rilievo, capaci di celebrare la bellezza autentica e questo concorso, al di là della scintillante superficie, è diventato un vero tributo all’anima di un territorio. Questo incantevole borgo, situato nella suggestiva cornice della Sila greca, a poco meno di 30 chilometri a nord di Cosenza, è un gioiello di storia e cultura.
Le sue strade serpeggianti si snodano attorno a sette distinti colli, circondando la collina che ospita l’antico castello medievale. Uno dei momenti più attesi e suggestivi dell’anno, nel cuore di Bisignano, è senza dubbio il tradizionale corteo in costume cinquecentesco. Un evento che si svolge lungo le vie cittadine nella terza domenica di giugno, segnando l’inizio dei festeggiamenti del celebre Palio del Principe.
Questa festa, radicata nel passato glorioso della città, ha un significato profondo e coinvolgente. È un affascinante spettacolo che richiama visitatori da ogni angolo della Regione, e non solo. Una tradizione che affonda le sue radici nelle corti italiane sin dal 1400. Questo evento, celebrato con fervore a Bisignano, è la celebrazione identitaria di una città che guarda avanti senza dimenticare le sue origini.
Parallelamente, l’arte di creare strumenti a corda ha trasformato la comunità di Bisignano in un autentico faro di eccellenza nel mondo dell’artigianato musicale. Nel borgo, emerge anche un’aura di santità che ha attraversato i secoli. La figura di Sant’Umile da Bisignano, originariamente conosciuto come Luca Antonio Pirozzo, si erge come un faro di spiritualità e dedizione.
In occasione della venticinquesima tappa di Miss Italia Calabria, il palcoscenico di Bisignano è diventato il crocevia tra storia e avanguardia, tradizione e innovazione. Le aspiranti miss sono state ambasciatrici di un messaggio profondo: la bellezza è un mosaico complesso di elementi che vanno ben oltre la superficie, incorporando personalità, carisma e autenticità.
L’edizione di quest’anno di Miss Italia Calabria ha acceso i riflettori sull’originalità, offrendo al pubblico un’esperienza che rimarrà indelebile. Una nota di creatività ha arricchito l’evento portando in primo piano un cortometraggio coinvolgente che ha rivissuto i momenti memorabili di Miss Italia dagli esordi del 1939 alle vette scintillanti del presente.
Il risultato è frutto dell’impegno delle allieve del corso teatrale della Carli Fashion Academy. Sotto la guida di Francesca Marchese e con i testi di Carola Cesario, è nato un cortometraggio che ha guidato il pubblico attraverso il ricco retaggio di Miss Italia, svelando le sfide, le gioie e i momenti indelebili che hanno contribuito a modellare questa epica storia di bellezza e ambizione.
Il cortometraggio è divenuto così un affresco vivido, dipinto con passione e cura, che ha saputo comunicare al pubblico l’essenza del prestigioso concorso che continua a incantare intere generazioni. Il corpo di ballo ha dato vita a coreografie avvolgenti e coinvolgenti, curate magistralmente da Lia Molinaro, trasformando il palco in un luogo di meraviglia.



